Una task-force di 65 uomini
Vertice in Questura con 15 specialisti della polizia di tutto il Veneto e la dirigente dell'Anticrimine Daniela Stradiotto
TREVISO. Una task force di 65 uomini per indagare sul delitto. 45 al lavoro già da ieri, agli ordini della Squadra Mobile, per monitorare il territorio e mostrare la propria presenza ai cittadini, altri 20 ad affiancare le pattuglie dei carabinieri. Coordinate da Daniela Stradiotto, della Direzione Centrale Anticrimine, le 15 unità della polizia hanno compiuto una prima riunione tecnica già ieri pomeriggio, condotta ai margini di un vertice con i dirigenti delle Volanti di tutto il Veneto. Il vertice in questura è cominciato ieri pomeriggio appena dopo le 15, dopo l’arrivo dei dirigenti delle Volanti delle sette province venete, del questore Filippo Lapi e del capo della Mobile Riccardo Tumminia. Una riunione tecnica diretta da Daniela Stradiotto, “braccio destro” del capo della Polizia Antonio Manganelli nell’ambito delle indagini sul duplice omicidio di Gorgo al Monticano. Una task force, organizzata già a partire da ieri pomeriggio con la riunione tecnica, che di fatto libererà il lavoro di almeno 45 uomini, coordinati dalla Squadra Mobile. «Dobbiamo avere ancor i risultati di moltissimi rilievi - spiega il questore Filippo Lapi - ma l’arrivo delle nuove unità serve soprattutto per la prevenzione del crimine del territorio. Saranno subito in azione, coordinati dalla Squadra Mobile. Mostreremo la nostra presenza alla gente». Le 15 Volanti, quasi una squadra d’emergenza, sono arrivate da Genova, Bologna, Torino e Padova. Stavolta come nel 2003, quando una serie di rapine in villa gettò la Marca nel panico. 45 uomini già attivi nel territorio. «Ci saranno dei posti di blocco, stiamo pianificando con precisione gli obiettivi - aggiunge Lapi - è sotto gli occhi di tutti che i reati predatori sono aumentati dopo l’indulto, non nascondiamo i dati. Ma l’aumento è lieve, 7-8 per cento, eppure la preoccupazione sociale cresce. L’arrivo della Divisione Centrale Anticrimine ci permette di lavorare meglio, visto che la pianta organica della questura di Treviso è dell’89». Il lavoro delle forze dell’ordine, nel vertice tra i dirigenti delle Volanti delle sette province venete, è servito per tracciare una prima traccia: oggi continueranno i rapporti sinergici tra le forze in campo, ma la task foce, di fatto, è già attiva. «E’ un territorio ferito - ribadisce Stradiotto - aspettiamo a far filtrare qualsiasi informazione, le fasi d’indagine sono delicate. Comunque non bisogna demonizzare lo straniero, quest’episodio drammatico dev’essere ancora inquadrato, per questo non bisogna dare la croce e attribuire responsabilità a un’etnia piuttosto che un’altra». Anche il nucleo operativo dei carabinieri è stato aumentato per dare una svolta alle indagini: altri 20 uomini dell’Arma sono arrivati a Treviso per lavorare sul delitto di Gorgo al Monticano. I militari verranno impiegati sia nel lavoro di investigazione che in quello di pattugliamento, con l’aumento sensibile della presenza di posti di blocco in tutta la Marca.
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