Truffa da 565 mila euro: broker condannato

Due anni e tre mesi a Vitaliano Busso, ora indagato anche a Venezia per un raggiro da 1,2 milioni

Due anni e tre mesi di reclusione per le accuse di falso e truffa. Ieri il tribunale di Treviso ha condannato Vitaliano Busso, broker (residente a Mogliano, titolare della Swiss Venture Capital Markets srl di Treviso) per i raggiri che avrebbe messo in atto nei confronti di tre persone, per un totale di quasi seicentomila euro. Il pubblico ministero titolare del fascicolo di indagine, Valeria Sanzari, aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione mentre il suo legale, Andrea Zambon, del foro di Treviso, chiedeva che l’imputato venisse prosciolto dalle accuse perché prescritte.

Chiuso questo capitolo giudiziario, per Busso, all’orizzonte, si profilano altri guai: è finito nel mirino della Procura di Venezia per una presunta truffa da un milione 200 mila euro ai danni di un farmacista veneziano. Il sistema, secondo quanto ricostruito in fase di indagine, sarebbe sempre lo stesso. Gli accertamenti bancari incrociati disposti dalla Procura di Treviso, che ha lavorato a fianco dell'Interpol, avevano portato alla luce un giro di denaro messo in piedi dall'uomo in mezza Europa. Dopo che in uno dei suoi conti bancari furono trovati 400 mila euro, le indagini si erano spostate anche in Romania, nella società di cui Busso è socio. Già a febbraio 2010 era stato sporto reclamo da alcuni clienti, reclamo che attestava l'acquisizione da parte di Busso, sin dal 2007, di soldi destinati a investimenti. L'accusa: aver sottratto due milioni e 326 mila euro a quattro famiglie alle quali aveva proposto investimenti molto redditizi (con interessi anche del 15%) spacciandosi per dipendente della Bnl Swiss di Lugano (filiale inesistente) e simulandone la buona riuscita con la redazione di falsi rendiconti periodici. Per questo motivo Busso era accusato anche di falso: ogni tre mesi inviava ai suoi clienti (cioè le vittime del raggiro) dei rendiconti fasulli degli interessi maturati nella banca svizzera. Ieri Busso è stato condannato per due capi di imputazione: una truffa da 295 mila euro ai danni di una coppia di Cappella Maggiore e un’altra da 270 mila nei confronti di un cliente di Oderzo. Parte del procedimento era stato trasferito in Svizzera a causa della denuncia presentata da una terza truffata, titolare di una gelateria, che accusava l’imputato di una truffa da 600 mila euro. La giustizia elvetica (Oltralpe Busso era pure stato arrestato) lo aveva condannato a venti mesi. L’imputato si era sempre difeso sostenendo di aver semplicemente proposto investimenti ad alto rischio.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso