Trovata morta in casa, indagato il marito
E' accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. Oggi l'autopsia sulla moglie

Muore a casa da sola, a Castello di Godego, per le conseguenze di una brutta ferita alla caviglia mai adeguatamente curata: indagato il compagno
Adriano Goegan
, 54 anni di Castello di Godego, per omicidio colposo e omissione di soccorso.
Il sospetto della Procura è che la tragedia potesse essere evitata se
Ivana Basso
, 52 anni, che, depressa, rifiutava le cure mediche, fosse stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio.
La tragedia si è consumata venerdì. E' stato conferito ieri mattina l'incarico al medico legale che si occuperà dell'autopsia disposta per scoprire le cause che hanno portato alla morte Ivana Basso, 52 anni. La donna, che da qualche anno risiedeva a Castello di Godego con il compagno Adriano Goegan e le due figlie ventenni, la sera del 10 giugno è stata trovata morta nel suo letto da una delle figlie.
La ragazza ha dato immediatamente l'allarme, purtroppo invano. Sul posto sono giunte sia l'ambulanza del 118 che i carabinieri di Castelfranco. Per Ivana non c'era nulla da fare. Le condizioni in cui è stata trovata hanno destato più di qualche sospetto. Aveva una grave necrosi alla gamba, conseguenza di una profonda ferita alla caviglia che risaliva a qualche anno fa e che non era mai stata adeguatamente curata.
La salma è stata immediatamente trasferita all'obitorio di Castelfranco a disposizione dell'autorità giudiziaria che ne ha disposto l'autopsia. La Procura ha aperto un'inchiesta per stabilire se non ci fossero responsabilità di terzi e se la morte potesse quindi essere evitata.
Secondo quanto emerso fino ad ora, la donna che da sempre faceva una vita particolarmente ritirata e che negli ultimi tempi soffriva anche di depressione, dopo l'incidente domestico che le aveva causato la ferita alla gamba non aveva mai voluto che un medico la visitasse. Anzi si era ritirata nella sua stanza dove trascorreva praticamente tutto il tempo, mentre giorno dopo giorno la sua ferita non faceva altro che peggiorare, fino alla necrosi della gamba.
E proprio la necrosi potrebbe essere la causa di un'embolia polmonare che l'avrebbe portato alla morte. L'autopsia che avrà inizio oggi alle 16 dovrà chiarire le cause della morte e quindi stabilire se il marito, difeso dagli avvocati
Luca Dorella
e
Luigi Fantin
, oggi indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso, abbia effettivamente delle responsabilità in questo dramma e se ricorrendo ai servizi sociali per imporre alla donna le adeguate cure avrebbe potuto evitare questa terribile epilogo.
Bisognerà attendere sessanta giorni, entro i quali il medico incaricato dovrà depositare la relazione per sapere se le accuse rivolte ad Adriano Goegan verranno confermate o meno.
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