Treviso, rissa in zona rossa: calci e bottigliate tra un gruppo di giovani
La lite è scoppiata tra due soggetti di nazionalità nordafricana, entrambi già noti alle forze dell'ordine, e un altro gruppo di giovani

Calci, strattoni e bottigliate in piena zona rossa. Rissa venerdì sera, 29 maggio, in Corso del Popolo a Treviso dove almeno una decina di giovani, alcuni dei quali minorenni, sono venuti alle mani sotto gli occhi dei passanti. Uno dei giovani coinvolti sostiene che uno dei contendenti fosse armato di coltello.
La lite in particolare è scoppiata tra due soggetti di nazionalità nordafricana, entrambi già noti alle forze dell'ordine, e un altro gruppo di giovani. Al netto di qualche botta e magliette strappate, nessuno di loro è rimasto ferito. Ciononostante è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza per accertare le condizioni di un giovane, finito a terra durante uno dei momenti iniziali della collutazione.

Come testimoniato dai passanti che hanno assistito alla scena, il tutto è iniziato con provocazioni e insulti tra due soggetti che poi hanno coinvolto anche i rispettivi amici fino a quando si è passati agli spintoni e ai lanci di bottiglie in mezzo alla strada, con il rischio che i vetri rotti raggiungessero i passanti.
La rissa si è poi spostata in via Zorzetto dove alcuni hanno afferrato dai bidoni della spazzatura dei sacchi di immondizia e bottiglie di vetro per lanciarsele addosso, lasciando un tappeto di vetri sotto i portici.
La tensione è scemata solo dopo l'arrivo di una pattuglia della guardia di finanza, seguita da una volante e da due gazzelle dei carabinieri chiamati nel frattempo dai residenti preoccupati che la situazione, ormai incandescente, degenerasse ulteriormente.
I militari hanno identificati i giovani coinvolti. Tra loro anche dei soggetti noti e già destinatari di provvedimenti di allontanamento dalla zona rossa.
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