Treviso, spuntano due vecchie bombe a mano nel parco di villa Margherita: giallo sull’origine
Gli ordigni semisepolti sotto gli alberi all’Eurotennis sono stati scoperti da un ragazzo. L’allerta a carabinieri e artificieri. L’area subito in sicurezza

Stava facendo una passeggiata nel bellissimo parco dell’Eurosporting tennis di Villa Margherita quando il suo sguardo acuto ha visto tra le foglie due sassi particolarmente strani. Si è avvicinato ed ha scostato appena le foglie che li coprivano in parte ed ha realizzato subito che non potevano essere pietre comuni: troppo anomala la superficie tassellata, e così la forma. Ad uno sguardo attento non gli è mancato di realizzare che quello strano oggetto assomigliasse più ad una bomba a mano che non ad un pezzo di roccia, ed ha immediatamente dato l’allarme.
È nata così, fortunatamente, l’incredibile scoperta di due vecchi ordigni bellici all’interno della storica e frequentatissima area verde trevigiana. Il ragazzo ha avvertito i genitori che non potevano non confermare, stupiti, quanto quel ritrovamento fosse straordinario e potenzialmente pericoloso.
Di lì la chiamata ai carabinieri che ieri sono intervenuti all’interno del parco del circolo sportivo confermando tutti i dubbi e le supposizioni fatte da ragazzo ed ai genitori. Tanti i curiosi che ieri pomeriggio hanno assistito all’inatteso sopralluogo della pattuglia che ha fatto partire immediatamente la segnalazione al nucleo artificieri, non dopo aver transennato e messo in sicurezza la zona per evitare che potesse essere attraversata da altre persone ignare del potenziale pericolo. L’intervento del personale specializzato è previsto a stretto giro.
Secondo una prima, sommaria analisi fatta sul posto, i due piccoli ordini bellici sarebbero delle vecchie bombe a mano di fattura straniera; una forse ancora dotata dell’innesco. Se le due bombe a mano possano essere ancora esplosive lo potranno stabilire solo gli artificieri che interverranno per rimuovere i due ordigni e verificare che non ve ne siano altri nei dintorni.
L’incredibile ritrovamento apre però anche un piccolo giallo: come sono finiti i due ordini all’interno del parco della villa? L’intera area verde faceva parte del compendio del bellissimo immobile edificato la fine del 1700 nella prima periferia del capoluogo, passato per diverse mani prima di diventare, nel primo dopoguerra, sede del ministero della ricostruzione e nel secondo sede del comando della Folgore. Memoria storica non cita combattimenti nella zona, ma non si esclude che degli armamenti possano essere stati usati, nascosti o abbandonati lì negli anni in cui anche Treviso fu teatro di guerra e movimenti militari.
Di certo, semisepolti e consumati come sono stati trovati, raccontano un pezzo di storia datato decine di anni fa ed emerso solo dopo anni di piogge e movimenti del terreno che li hanno riportati in superficie.
Per il ragazzo un’avventura e una scoperta che sicuramente non dimenticherà, per Treviso un mistero da risolvere a cui potranno dedicarsi storici ed appassionati di vicende belliche trevigiane.
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