A Treviso la giungla dei park gratis, tra chi parte un’ora prima e chi sfida i divieti di sosta
Dal pattinodromo a via Cacciatori del Sile, la caccia alla sosta gratuita diventa un problema quotidiano. C'è chi gira venti minuti e chi rischia una multa. Intanto al Miani tornano le strisce blu e aumentano le tariffe in centro

A Treviso c’è chi arriva un’ora prima di cominciare a lavorare per assicurarsi un parcheggio gratuito. Chi racconta di aver trascorso venti minuti a girare senza trovare posto. E chi, per non arrivare in ritardo alla laurea del figlio, lascia l’auto fuori dagli spazi e spera di non trovare una multa al ritorno.
Dal pattinodromo a via Cacciatori del Sile, la ricerca della sosta entra negli orari di lavoro e negli appuntamenti delle famiglie. Anche il posto gratuito ha un costo: il tempo per trovarlo, gli spostamenti e, per chi sceglie una sistemazione irregolare, il rischio di una sanzione.
«Arrivo un'ora prima al lavoro per trovare parcheggio»
Magda Dorota arriva da Montebelluna e lavora otto ore presso una famiglia del centro storico. C’è da assicurarsi un posto al pattinodromo, prima che gli spazi si riempiano. «Io comincio a lavorare alle 8, ma devo venire alle 7, un’ora prima, perché dopo le 7 non parcheggi più qua», racconta. Succede dal lunedì al venerdì: cinque mattine alla settimana in cui l’orario di arrivo è dettato dalla disponibilità della sosta.
Nel parcheggio, le auto passano lungo le file, tornano indietro, riprovano. Altri automobilisti aspettano in macchina che qualcuno liberi un posto. Dorota teme soprattutto di perdere questa possibilità: se venisse meno il parcheggio gratuito, spiega, sarebbe costretta a valutare persino un altro lavoro. Il costo di lasciare l’auto per tutta la giornata, per lei, metterebbe in discussione la convenienza dello spostamento fino a Treviso.
La sosta per chi lavora su turni: «Venti minuti per trovare posto»
Silvia Marchesi lavora all’osteria Al Corder e arriva da fuori città. «Fino a qualche mese fa parcheggiavo dietro allo stadio, all’ex Foro. Però ogni volta stavo venti minuti a girare, perché non trovavo parcheggio».
Poi una collega le ha suggerito una stradina dove provare a lasciare l’auto. In via Cacciatori del Sile ricorre a una sistemazione di fortuna. «Io sono in ristorazione, quindi faccio sia pranzo che cena»: più di otto ore di lavoro, oltre agli spostamenti. La sosta a pagamento per un turno così lungo è una spesa che vorrebbe evitare.
Finora, racconta, non ha trovato multe. Accetta il rischio: «No, per il momento niente multe. Però, di sicuro, mi costa meno rispetto a pagarmi otto ore di parcheggio». È la sua valutazione: il costo effettivo dipende dall’area scelta, dalle tariffe giornaliere e dagli abbonamenti, mentre la sanzione varia in base al tipo di violazione.
Le auto fuori dagli spazi e i biglietti sui parabrezza
Andrea Moro deve accompagnare il figlio Giorgio alla cerimonia di laurea. Non trova posto e, pur di non arrivare in ritardo, lascia la macchina alla rinfusa in via Cacciatori del Sile. «L’ho messa qua, spero di non prendere la multa». Nella via e nelle vicinanze ci sono auto fuori dagli spazi, una sopra le strisce pedonali. Sui parabrezza spuntano messaggi scritti a mano: «Carico scarico», un recapito telefonico e un «Grazie». Su un’altra macchina, un foglio invita: «Se avete bisogno chiamate questo numero, grazie». Un modo per rendersi reperibili se occorre spostare l’auto, che non sostituisce le regole della sosta.
Parcheggio Miani e pattinodromo: le nuove tariffe
Il ritorno al pagamento dei 300 posti del Miani, in via Monterumici, è previsto per metà novembre. Il piano approvato dalla giunta fissa la tariffa a 2 euro l’ora, con un massimo di 6 euro al giorno. Sono previsti un abbonamento mensile da 60 euro e uno semestrale da 300. Anche per il pattinodromo il progetto prevede il passaggio alla sosta a pagamento, collegato alla costruzione del multipiano Cantarane da 200 posti. Le tariffe iniziali indicate nel progetto sono di 2 euro l’ora al pattinodromo e 2,70 al Cantarane. Il piano illustrato prevede il passaggio al pagamento del pattinodromo dopo la realizzazione del parcheggio gratuito di via Foscolo, dietro lo stadio Tenni, dove è prevista la sopraelevazione dell’area ex Telecom.
Parcheggi a Treviso, gli aumenti nelle zone del centro
Parcheggiare a pagamento costa sempre di più. Il Comune ha da poco annunciato la revoca dell’aumento della zona C da 1,30 a 1,50 euro l’ora, programmato per gennaio 2027. Ma è già scattato il raddoppio del prezzo di tutti gli stalli nell’area nord del centro storico cittadino (da Varco Caccianiga a Fra’ Giocondo e piazzale Burchiellati): prima costavano un euro, sono passati a due l’ora, ridisegnando di fatto anche la geografia delle aree a pagamento della città che ha visto ridursi in ampiezza la fascia più economica (ex 1 euro l’ora), limitata all’area est, sud e ovest del centro storico con tariffa a 1,30 euro l’ora. La “zona B” che prima costava 1,60 euro è passata a 2 euro l’ora allargandosi alla zona nord del centro, come detto. Le tre piazze principali, ovvero Duomo, Pio X e della Vittoria, sono passate da 2 euro l’ora a 2,50 euro.
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