Addio al sommelier Luigi Francia, apparteneva alla dinastia dei pasticcieri trevigiani

Aveva 59 anni, lavorava nella ristorazione da un trentennio. Nel 2009 aveva aperto un winebar ad Amburgo diventato famoso in tutta la Germania. Chiusa per lutto la pasticceria Sant’Ambrogio a Treviso

Luigi Francia nella sua enoteca ad Amburgo
Luigi Francia nella sua enoteca ad Amburgo

Dalla tradizione della pasticceria trevigiana al successo nella ristorazione internazionale, con una passione per il vino che aveva trasformato in una professione e in un'attività apprezzata anche dalle guide di settore. È morto martedì scorso ad Amburgo, a 59 anni, Luigi Francia, imprenditore e sommelier legato alla famiglia della pasticceria Sant'Ambrogio in viale IV Novembre a Treviso, che ha abbassato le serrande per lutto.

Sulla porta del locale sono comparsi un cartello con la scritta «Chiuso per lutto» e il manifesto funebre, accompagnato da una fotografia che ritrae Francia sorridente, con una grande bottiglia di vino tra le mani. Un'immagine che racconta meglio di tante parole la passione alla quale aveva dedicato buona parte della propria vita.

La storia

Da oltre trent'anni lavorava nella ristorazione e nel 2009, insieme a Remigio Poletto, aveva dato vita alla Poletto Winebar, nel quartiere Eppendorf di Amburgo, riuscendo a costruire negli anni un punto di riferimento per gli appassionati della cucina italiana e dei grandi vini. Un'attività cresciuta grazie alla qualità della proposta gastronomica, alla ricerca delle migliori etichette e a una particolare attenzione all'accoglienza. Il locale, da gennaio 2025, era gestito direttamente da Francia insieme alla sua famiglia.

Un progetto nel quale aveva investito esperienza, creatività e una conoscenza del settore maturata in decenni di lavoro. La sua carta dei vini era arrivata a comprendere circa 900 etichette, dai grandi classici italiani alle bottiglie più rare e ricercate, conquistando il riconoscimento della prestigiosa guida Falstaff, che aveva assegnato al locale 91 punti su 100.

Francia non era solo un imprenditore, ma un padrone di casa capace di trasmettere ai clienti la propria passione, anche attraverso video nei quali consigliava vini particolari. Negli anni aveva contribuito alla trasformazione degli ambienti, dalla cucina alla terrazza, curando dettagli e soluzioni per rendere il locale sempre più accogliente.

Le radici

Una carriera costruita lontano dall'Italia, senza rinunciare alle radici e alla tradizione gastronomica del Paese d'origine. Luigi lascia la moglie Jana, i figli Giacomo Daniel, Greta, Valentino e Tiziano e il nipotino Karl. A piangerlo sono anche i genitori Ivana e Giancarlo, le sorelle Laura e Monica, cognati, parenti e amici.

Nel manifesto alla Sant'Ambrogio, i familiari hanno scelto parole cariche di significato: «Non voglio arrendermi alla tua assenza. Anzi. Attraverso la mia esistenza, ti terrò qui. Con me. Dentro me. Vivo». Esequie ad Amburgo, dove Luigi riposerà.

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