All’aeroporto di Treviso 230 viaggiatori sanzionati in un anno: sigilli a soldi, droga e merce contraffatta

Il bilancio dell’attività dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei finanzieri del Comando provinciale di Treviso allo scalo Canova. Controlli per scovare stupefacenti e ingenti quantità di denaro nascosti nei bagagli con l’uso delle unità cinofile

Controlli in aeroporto con l'unità cinofila (foto Guardia di Finanza)
Controlli in aeroporto con l'unità cinofila (foto Guardia di Finanza)

Oltre 560 mila euro in contanti intercettati, 425 articoli contraffatti sequestrati, 54 chili di sigarette e 62 litri di grappa importati oltre i limiti consentiti. È il bilancio dei controlli congiunti effettuati nell’ultimo anno all’aeroporto Antonio Canova di Treviso dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai finanzieri del Comando provinciale di Treviso. Complessivamente sono stati sanzionati 230 viaggiatori, in prevalenza di ritorno da località di vacanza.

Le verifiche, condotte nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di valuta e stupefacenti, alla contraffazione e al contrabbando di tabacchi e prodotti alcolici, hanno riguardato anche l’importazione di alimenti di origine animale.

Oltre 560 mila euro in contanti intercettati

Sul fronte del monitoraggio del traffico di valuta e del contrasto al riciclaggio, sono stati intercettati oltre 560 mila euro in contanti. Sedici viaggiatori sono stati sanzionati per aver attraversato i confini con somme pari o superiori ai limiti previsti dalla legge senza aver effettuato la necessaria dichiarazione doganale.

Per trasportare denaro contante oltre la soglia consentita è infatti obbligatorio compilare una specifica dichiarazione prima del viaggio. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative e il possibile sequestro delle somme, secondo quanto previsto dalla normativa sulla circolazione transfrontaliera di valuta.

Le nazionalità delle persone coinvolte riflettono la dimensione internazionale dello scalo trevigiano, che negli ultimi anni ha registrato il transito di oltre tre milioni di passeggeri.

Tra i sistemi utilizzati per nascondere il denaro, l’occultamento delle banconote negli indumenti o nei bagagli. Stratagemmi che, tuttavia, non sono riusciti a eludere i controlli e il fiuto dei cash dog, le unità cinofile specializzate nella ricerca di valuta.

Due viaggiatori trovati con hashish e marijuana

Per quanto riguarda il contrasto al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati individuati due viaggiatori in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana.

A entrambi è stato contestato l’uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente segnalazione alle prefetture competenti e avvio dei procedimenti amministrativi previsti dalla legge.

Nel corso delle attività, i finanzieri del Gruppo di Treviso si sono avvalsi anche delle unità cinofile Nolan e Nara, specializzate nell'individuazione di persone che trasportano droga nascosta negli indumenti o nei bagagli. Il loro fiuto ha permesso di approfondire i controlli su alcuni passeggeri che, a un primo esame, non avevano destato sospetti.

Sequestrati 425 articoli contraffatti

I controlli a tutela della proprietà industriale hanno portato alla sanzione di 43 viaggiatori per incauto acquisto di prodotti recanti marchi contraffatti. Un'altra persona è stata segnalata all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato previste dagli articoli 648, comma 2, e 474 del codice penale.

Nel corso dell’ultimo anno, nei bagagli dei passeggeri in arrivo sono stati trovati e sottoposti a sequestro amministrativo circa 425 articoli, tra capi di abbigliamento e accessori, con marchi palesemente contraffatti.

Per chi introduce nel territorio nazionale piccoli quantitativi di merci che violano un diritto di proprietà intellettuale è prevista una sanzione amministrativa fino a 7 mila euro. Nei casi più gravi, quando viene dimostrata la finalità di trarne profitto, può invece configurarsi il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, punito con la reclusione fino a quattro anni e una multa da 3.500 a 35 mila euro.

Contrabbando di sigarette e alcolici

Sul fronte del contrabbando di tabacchi lavorati esteri e prodotti alcolici, sono stati sanzionati 80 viaggiatori per aver importato complessivamente 54 chili di sigarette oltre le soglie previste dalla legge.

Altri 11 passeggeri sono stati sanzionati per l’importazione di circa 62 litri di grappa oltre i limiti consentiti.

Sequestrati 295 chili di carne e latticini

I controlli hanno riguardato anche l’importazione di prodotti alimentari di origine animale potenzialmente nocivi per la salute. In particolare, sono state monitorate le tratte provenienti da Albania e Marocco.

Dall’esame dei bagagli è emerso che 34 passeggeri trasportavano carne, prodotti derivati e latticini per un totale di circa 295 chili. Gli alimenti erano contenuti in sacchetti ed erano privi di etichettatura, tracciabilità e dei certificati necessari per l’introduzione nell’Unione europea.

I prodotti non autorizzati vengono confiscati e avviati alla distruzione secondo la normativa vigente. Il gestore aeroportuale provvede allo stoccaggio e alla loro idonea conservazione fino allo smaltimento.

Controlli congiunti e analisi di rischio

Le attività sono state coordinate nell’ambito delle iniziative promosse dall’autorità provinciale di pubblica sicurezza, con l’obiettivo di monitorare i punti sensibili del territorio trevigiano, tra cui l’aeroporto, e contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti.

I risultati, spiegano le amministrazioni, sono frutto di specifiche analisi di rischio congiunte tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di finanza, sulla base di un protocollo d’intesa siglato nel 2023 e confermato a livello centrale il 28 maggio 2025.

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