Treviso ritrova il suo suo gioiello liberty: la nuova vita del teatro Eden
Dopo sette anni di chiusura e un restauro da 1,6 milioni di euro, il teatro di via Monterumici alza il sipario. La nuova gestione punta su musica, danza, teatro e giovani talenti: in cartellone 19 appuntamenti fino al 12 maggio, tra gli ospiti Uto Ughi, Paolo Fresu e Mischa Maisky

Treviso ritrova il suo gioiello Liberty di via Monterumici. E i trevigiani accorrono. Affollati come da previsione, ieri sera, i 450 posti del Teatro Eden, che ha festeggiato la riapertura dopo oltre sette anni di chiusura e un restauro da circa 1,6 milioni di euro. Un intervento che ha dotato la sala di moderne attrezzature sceniche e di un’acustica ottimizzata dall’Università di Padova.
Il teatro era già stato aperto eccezionalmente in settembre per le Giornate Europee del Patrimonio, ma ieri sera la curiosità era tanta, non solo per la bellezza dell’edificio, ma per il suo nuovo progetto culturale.
La regia
La gestione è affidata a Teatri Trevigiani srl, nuova società che gestirà Eden e Teatro delle Voci, entrambi di proprietà della Fondazione Cassamarca, che detiene il 48,97% del capitale sociale. A guidarla, però, sono professionisti dello spettacolo, chiamati a elaborare una programmazione che rispecchi le loro diverse esperienze artistiche.
Sono stati proprio i soci a raccontare al pubblico – assente, forse giustificato, il Comune – questa scelta sul palcoscenico, in una serata costruita intorno alla storia dell’Eden: l’attrice Paola De Crescenzo ha dato voce allo stesso teatro, ripercorrendone le vicende dall’inaugurazione del 1910 fino alla riapertura, in una narrazione scandita dagli interventi musicali del violinista Alberto Martini con i Virtuosi Italiani e del chitarrista Massimo Scattolin, e dalla danza curata da Manuela Pagot di Danzainsieme.
Una festa, dunque, ma anche l’occasione per conoscere i progetti destinati ad animare i due teatri. Martini e Scattolin, amministratori della nuova società, hanno illustrato il cartellone dei Virtuosi Italiani, che porteranno a Treviso buona parte della loro programmazione veronese.
Il programma
Diciannove appuntamenti fino al 12 maggio, dieci all’Eden e nove al Teatro delle Voci, riservato alle formazioni più raccolte. Si inaugura domani, venerdì 30 ottobre, con “Deledda. Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa”, della Mvula Sungani Physical Dance con Emanuela Bianchini e il Quintetto dei Virtuosi Italiani. Fra gli ospiti Uto Ughi, Paolo Fresu, Uri Caine, Avi Avital, Ramin Bahrami, Ettore Pagano e Mischa Maisky.
La musica è soltanto una delle componenti del nuovo progetto. Manuela Pagot ha anticipato una stagione di danza, il cui programma sarà presentato prossimamente, mentre il direttore d’orchestra Giancarlo Andretta dirigerà una serie di concerti con i giovani musicisti della Filarmonia Veneta. All’Eden troverà spazio anche il ciclo di letture sceniche dedicato alla tragedia greca, promosso dalla Fondazione Cassamarca finora ospitata nell’ex chiesa di Santa Croce, con le introduzioni di Massimo Cacciari e Luigi Garofalo.
Il teatro sarà inoltre disponibile alle compagnie per prove e rappresentazioni, mentre fra le intenzioni della Fondazione c’è quella di attrezzare la sala anche per il cinema d’essai.
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