La lunga notte dei ladri a Valdobbiadene: case svaligiate e cassaforte svuotata
Continua l’ondata di colpi nei Comuni della sinistra Piave: martedì 27 ottobre una banda di quattro uomini è stata ripresa dalle telecamere mentre si aggirava tra le abitazioni. Qualcuno si è trovato a tu per tu con i banditi e li ha messi in fuga

Una cassaforte aperta con il flessibile, un bottino ingente e una banda di quattro uomini ripresa dalle telecamere mentre si aggira tra le abitazioni.
È il bilancio del raid messo a segno martedì a Valdobbiadene, dove i ladri, dal tardo pomeriggio alla notte, hanno approfittato dell'assenza dei proprietari per svaligiare una villetta e tentare una serie di altre incursioni, alcune andate a segno. E qualcuno si è trovato a tu per tu coi ladri, dopo averli visti in diretta con le telecamere, e li ha messi in fuga.
Filmati in quattro
Una sequenza di episodi che riaccende l'allarme furti proprio nel periodo in cui il ritorno all'ora solare anticipa il buio e lascia le abitazioni più esposte alle incursioni serali. I filmati della videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire gli spostamenti dei malviventi e a raccogliere elementi utili per identificarli.
Il colpo principale è stato messo a segno in via Silvio Pellico, in una villetta sulle colline, a pochi passi dal centro cittadino. I proprietari erano fuori casa quando i malviventi sono riusciti a entrare e a individuare una cassaforte. Per aprirla hanno utilizzato un flessibile, riuscendo a impossessarsi del contenuto. Il bottino sarebbe ingente, ma la quantificazione è ancora in corso.
Banditi col metal detector
Non è escluso che i banditi abbiano utilizzato un metal detector per localizzare la cassaforte. A poche centinaia di metri di distanza, in via Roma, vicino alla scuola materna, la stessa sera è stato segnalato un altro tentativo di intrusione. Erano circa le 21.10 quando i malviventi hanno cercato di forzare il balcone di una finestra.
In quel caso la presenza dei proprietari ha impedito loro di entrare. Accortisi che c'era qualcuno, i ladri hanno desistito e si sono allontanati in fretta. «Non sono riusciti a entrare perché eravamo in casa», conferma la proprietaria.
Da San Vito ai Tre Pini
La ricostruzione del raid di martedì parte da San Vito. Erano circa le 18.30 quando, in via Nicolò Boccassino, è stata segnalata la presenza di individui sospetti. Verso le 19, altre segnalazioni hanno riguardato località Tre Pini, a breve distanza dalla zona in cui sarebbe poi avvenuto il furto della cassaforte in via Pellico. Gli episodi, concentrati in poche ore e in aree vicine, hanno fatto scattare l'allarme tra i residenti.
Attraverso le segnalazioni in tempo reale, gli abitanti hanno iniziato ad avvisarsi reciprocamente, invitando tutti a prestare attenzione. A rendere ancora più inquietante il quadro ci sono alcuni racconti relativi alle serate precedenti.
Torce elettriche
In via Roma sarebbero stati notati individui con torce all'interno di proprietà private. Al momento, tuttavia, non ci sono elementi che consentano di collegare questi avvistamenti ai furti di martedì. Le segnalazioni sono arrivate anche al sindaco Luciano Fregonese, in questi giorni in Cina per lavoro. Pur trovandosi lontano, il primo cittadino si è interessato all'accaduto e si è messo in contatto con i carabinieri impegnati nelle indagini.
In paese, intanto, cresce la preoccupazione per una serie di episodi che ha interessato più zone. Il timore è che i ladri possano tornare a colpire, prendendo di mira anche cantine e aziende agricole, come era già accaduto negli anni scorsi durante il periodo autunnale successivo alla vendemmia.
Giorni di fuoco
L'allarme furti è esteso a tutto il territorio. Nei giorni e nelle settimane scorse, altri colpi a ripetizione. Lunedì sera i ladri hanno preso di mira una villetta a Corbanese di Tarzo, in località Borgo Molini, dove abita Andrea Carpenè. Inizialmente hanno tentato di forzare due finestre al piano terra, senza riuscire a entrare. Si sono quindi arrampicati su una tettoia in legno e hanno divelto una finestra al primo piano, sfondando anche il triplo vetro. Una volta all'interno, hanno rovistato nei locali e portato via un salvadanaio e alcuni braccialetti.
Durante il fine settimana, una serie di episodi aveva già interessato Conegliano e i paesi vicini. Venerdì, nel quartiere di Lourdes, i ladri sono entrati nell'appartamento di via Cristofoli in cui vive Ivan Vayda.
Da Monticella a Codognè
La famiglia era fuori casa. I malviventi, in tre, con uno di loro a fare da palo, hanno sfondato a mazzate i vetri e si sono impossessati di oggetti d'oro. Un altro furto è stato denunciato a Conegliano, nel quartiere di Monticella, in via Udine, in una bifamiliare abitata da due sorelle. A Codognè, sabato sera, era stata invece presa di mira l'abitazione del settantacinquenne Claudio Cattai, in via De Amicis. Da casa sono spariti orologi e preziosi.
Nel pomeriggio di sabato, a Mareno, in via Distrettuale, un tentativo di furto si è concluso con la fuga dei malviventi a bordo di una Porsche Macan. Nel fine settimana precedente, infine, i ladri avevano colpito anche a San Fior di Sotto, in via Palù, nell'abitazione di Marino Vazzoler, e in altre zone del territorio, tra cui via Baver, al confine con Pianzano di Godega. Recenti anche i colpi in borgo Col Lonc a Segusino.
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