Conto alla rovescia per la Treviso in Rosa: 10 mila donne in marcia per la solidarietà

Lo start domenica 3 maggio, a guidare il gruppo la leggenda olimpica Gabriella Dorio. Le partecipanti potranno scegliere tra due percorsi, di 4 e 7chilometri

Andrea Dossi
La distribuzione dei kit di gara
La distribuzione dei kit di gara

Domenica 3 maggio scatta la Treviso in Rosa con più di 10.000 donne in marcia per la solidarietà. E la vita. Dalla leggenda olimpica Gabriella Dorio alle oltre 100 squadre aziendali e associative, l’evento supera i confini nazionali arrivando fino in Francia, unendo sport, prevenzione e gioia di vivere. Tante sono le iscritte alla dodicesima edizione di Treviso in Rosa, l’evento organizzato da Trevisatletica e Corritreviso con il supporto della Lilt, che trasformerà le Mura e le piazze cittadine in un inno alla solidarietà femminile, sempre con la partnership de La Tribuna di Treviso e del Gruppo Nord Est Multimedia.

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A guidare il gruppo in viale Bartolomeo d’Alviano ci sarà un mito dello sport italiano: Gabriella Dorio. L’oro olimpico di Los Angeles 1984 nei 1500 metri, oggi vicepresidente del Comitato veneto Fidal, presterà il suo volto e la sua falcata a un evento che sente profondamente suo. Accanto a lei, Manuela Levorato, altra icona dell’atletica azzurra e oggi dirigente impegnata sul fronte della gender equity. Ma la forza di questa manifestazione risiede anche nei racconti di chi, ogni giorno, corre la gara più difficile.

In prima fila ci sarà Silvia Furlani, che da 30 anni sfida la sclerosi multipla portando ovunque un messaggio di ottimismo, e Alessandra Fior, triatleta che ha sconfitto il tumore al seno, simbolo vivente di come la prevenzione e lo sport possano fare la differenza. Mentre il centro storico trevigiano sarà invaso dalle maglie rosa, a Guiclan, vicino a Brest, correrà Stéphanie Della Schiava.

Francese residente a Treviso per lavoro, Stéphanie indosserà il kit ufficiale spedito dagli organizzatori per onorare l’impegno e portare un pizzico di trevigianità e solidarietà lungo le strade della Bretagna. Un gemellaggio che dimostra come il messaggio della Lilt non conosca barriere geografiche.
Le oltre 10.000 partecipanti arrivano da 15 regioni e 42 province, rappresentando 32 nazioni. È una festa transgenerazionale: si va dalle cinque novantenni (capitanate da nonna Germana, classe 1927) alle neonate nei passeggini, con i pettorali appuntati sulla carrozzina. Sono 105 le squadre iscritte. Tra queste spiccano le quasi 500 donne della Lilt, le pazienti oncologiche de La Forza in Passerella, i reparti ospedalieri del Ca’ Foncello e i numerosissimi team aziendali che si contenderanno il primo Trofeo Confindustria Veneto Est.
Persino le scuole hanno aderito: dall’istituto Duca degli Abruzzi, che ha vestito le proprie finestre con le iconiche t shirt, ai docenti della Casteller e della Martini. Venerdì presso il Bhr Treviso Hotel, si sono concluse la distribuzione dei kit e le ultime iscrizioni, mentre nel tardo pomeriggio di ieri la festa inizia in anticipo con l’Aperitivo in Rosa in Piazzetta Aldo Moro.
Domenica la partenza scatterà alle 9.30 ai piedi delle Mura. Le partecipanti potranno scegliere tra due percorsi di 4 e 7 km, studiati per toccare gli scorci più belli della città: dalla Pescheria a Piazza dei Signori, passando per Piazza Duomo e Riviera Santa Margherita. L’arrivo, trionfale, avverrà sopra le Mura, al Bastione San Marco. Ad accogliere le podiste ci sarà un'esplosione di musica e intrattenimento: i deejay di Radio Company, le lezioni di Zumba di Gloria Tasca, la street band Bub con i suoi fiati trascinanti e l'immancabile G, la ragazza sui trampoli interamente vestita di rosa. Sarà un traguardo che non segna la fine, ma l'inizio di una giornata di condivisione, perché, come recita lo slogan di quest'anno, "insieme è più facile, ma anche più bello».

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