Camalò celebra la 50esima Mostra dei Vini Triveneti: premiate 192 cantine del Nord-Est
Edizione storica per la Mostra dei Vini Triveneti di Camalò: 586 vini in concorso, 76 medaglie d’oro e riconoscimenti alle migliori cantine di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige

Mezzo secolo di storia, passione e dedizione al territorio. La Mostra dei Vini Triveneti di Camalò ha tagliato il prestigioso traguardo della 50ª edizione, confermandosi non solo come una vetrina d’eccellenza, ma come la vera capitale della cultura enologica del Nord-Est. Un’edizione “d’oro” che ha celebrato l’unione indissolubile tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Un traguardo storico
L’inaugurazione è stata un momento di profonda gratitudine. Il Presidente della Pro Loco, Giannino Zanatta, ha voluto rendere omaggio alle radici di questa avventura, ringraziando i produttori, i soci, i volontari e gli sponsor che, decennio dopo decennio, hanno reso possibile questo miracolo collettivo. Un plauso speciale è andato alla sinergia con ASSOENOLOGI , FISAR e ONAV, pilastri tecnici della manifestazione.
I numeri dell’eccellenza
La qualità è stata la protagonista assoluta: su 586 vini iscritti, ben 564 hanno superato la soglia critica degli 80 centesimi, a testimonianza di un livello qualitativo altissimo. Le selezioni, coordinate dal Dott. Michele Zanardo (Presidente Assoenologi Venetorientale e Vicepresidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, ), hanno coinvolto 200 commissari degustatori.
Il palmarès di quest’anno conta 76 medaglie d’oro e 93 d’argento, con il coinvolgimento di ben 192 aziende (in crescita rispetto alle 173 dello scorso anno).
Premi speciali e Produttori Storici
Oltre ai singoli riconoscimenti, la serata ha celebrato le punte di diamante:
- Migliore Azienda: K. Martini & Sohn Sas.
- Miglior Bollicina (per il taglio del nastro): Valdobbiadene Extra Dry "Dirupo" DOCG 2025 dell’Azienda Andreola.
- Miglior Vino Biologico: Terlano Sauvignon Alto Adige Bio DOC 2024 (Stachlburg).
- Etichetta più bella: Trento DOC "Inkino" (Maso dei Chini).
Momento di forte commozione è stata la premiazione dei Produttori Storici, 15 cantine fedeli alla Mostra da oltre 25 anni, custodi della memoria e della qualità del territorio.
Il cuore di Camalò: Solidarietà e Inclusione
La Mostra non è solo calici e punteggi, ma un motore di bene comune. È stato ribadito l'impegno verso l’associazione “Sogni” di Giavera del Montello, a cui viene destinato il ricavato del riciclo dei tappi di sughero per realizzare i desideri dei bambini malati oncologici.
Inoltre, la Pro Loco ha confermato il sostegno a Casa Vittoria (Cooperativa Vita Down), che ospiterà la cena di premiazione del miglior Malanotte, promuovendo un modello concreto di inclusione lavorativa.
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