Treviso, guida ubriaco e si schianta contro l'auto della polizia stradale

Un 35enne di Treviso rischia una multa fino a 16 mila euro. Bilancio dei controlli della stradale: nel 2019 sottoposti a controlli antidroga 133 conducenti; dei quali 43 sono risultati positivi 
Continuano i controlli specifici di alcool e droga da parte della Polizia Stradale di Treviso che nel fine settimana  è stata impegnata con i consueti dispositivi atti a prevenire le"Stragi del sabato sera" con servizi mirati al contrasto della guida in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope con equipaggi della Sezione di Treviso, del distaccamento di Vittorio Veneto.
 
STATO DI EBBREZZA. Non sono mancate le consuete contestazioni per la guida in stato di ebbrezza per effetto dei controlli con etilometro, infatti, sono risultate positive 5 persone con un tasso alcoolemico compreso tra i valori di 0,71 g/l e 1,50 g/l, di cui 2 contravvenzionati con la sola sanzione amministrativa prevista proprio per le alterazioni minime, mentre gli altri 3 sono stati denunciati all' A.G. competente per valori compresi tra 0,8 e 1,5 g/l.
 
Per tutti i protagonisti è scattata la decurtazione di 10 punti sulla patente. Tutte le sanzioni sono state maggiorate di 1/3 perché infrazioni commesse in ore notturne (dalle 22 alle 07). Il servizio ha portato nel complesso al ritiro di 6 patenti di guida, alla decurtazione di centinaia punti e alcune migliaia di euro di sanzioni amministrative.
 
Tra questi anche un autista professionale (cinquantenne italiano), conducente di un autotreno che circolava con un tasso alcoolemico pari 1.72 g/, si sottolinea che per autisti professionali il tasso alcolemico deve essere di 0,00 g/l. Non serve sottolineare la pericolosità, vista la massa di questo veicolo che in regime di marcia ha un peso superiore ai 400 quintali. Il conducente è stato quindi deferito all' A.G. competente e il titolo abilitativo alla guida revocato.
 
DROGA. Ma il vero dato significativo purtroppo in negativo è stato che su 8 conducenti sottoposti al controllo con precursore salivario immediatamente analizzato dall’apposito strumento per la rilevazione dell’assunzione di droga nei conducenti, 4 sono risultati positivi al tampone che ha riscontrato la presenza di sostanze del tipo cannabinoidi, anfetamine e cocaina. 
 
Inoltre 3 dei 4 conducenti sono risultati positivi anche all’alcoltest.
 
Le positività sono state confermate per i soggetti sottoposti al controllo con precursore a seguito degli esami di laboratorio della ULSS3 Serenissima di Mestre che, con la consueta precisione e tempestività, è riuscita ad analizzare i campioni di liquidi biologici prelevati con grande competenza e celerità da personale Medico dell’Ospedale di Treviso senza pregiudicare le altre attività di soccorso.
 
L’esito del giudizio medico-legale successivo all’analisi è stato impietoso poiché tutti i prelievi effettuati sui conducenti positivi al precursore e sottoposti alle analisi di 2° livello, sono stati confermati e ben 3 conducenti su 4 sono anche risultati in stato di alterazione al momento del prelievo, per cui è stato loro contestato il reato di cui all’articolo 187 del Codice della Strada punito con ammenda da 1500 a 6000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno con aggravamento della pena da un terzo alla metà per l’orario notturno dalle 22 alle 07 e sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni con contestuale ritiro e decurtazione di 10 punti sulla patente. 
 
Il dato è significativo poiché nel 2019 finora, per effetto di questo tipo di controlli sono stati sottoposti a precursore droga 133 conducenti; dei quali 43 sono risultati positivi al precursore e tra queste positività, 34 sono state confermate dagli esami di laboratorio, che in ben 26 casi hanno evidenziato anche lo stato di alterazione al momento del prelievo dei liquidi biologici analizzati per cui, per questi conducenti, sono scattate le gravi sanzioni di cui all’art. 187 C.d.S. negli altri 8 casi la positività agli esami di laboratorio senza certificazione dello stato di alterazione alla guida ha comportato per i conducenti la segnalazione alla Motorizzazione competente per gli opportuni provvedimenti di revisione della patente legati allo status di consumatore di sostanze stupefacenti nonché ad analoga segnalazione alla Prefettura che valuterà l’attivazione dei protocolli anche di tipo socio-sanitario previsti dalla legge sugli stupefacenti per coloro che potrebbero essere consumatori abituali.
 
In tal senso trova conferma la tendenza decisamente diffusa negli ultimi controlli di giovanissimi conducenti che nelle loro serate mondane assumono sostanze diverse da quelle alcoliche ma non di certo meno dannose per la salute e per la sicurezza della circolazione.
 
IL CASO. Quando poi a combinarsi sono l’abuso di alcool e l’uso di droga, il risultato è che  un 35 enne trevigiano che lungo la SS.13, vistosi intimato l’ALT da una pattuglia, in considerazione della sua condotta di guida poco “lineare”(accelerazioni e frenate repentine, scarti improvvisi), ha pensato bene di proseguire la sua corsa, mettendo in essere manovre pericolosissime, tali da richiedere l’ausilio di altre pattuglie.
 
Gli agenti si tenevano a debita distanza, cercando di segnalare la pericolosità del veicolo agli altri automobilisti al fine di evitare eventuali incidenti, ipotesi tutt’altro che remota vista la condotta di guida scriteriata. Sembrava desistere quando dopo aver svoltato all’interno di un area di servizio lungo la SS13  azionava le frecce di emergenza e rallentava la sua corsa, raggiunto da due pattuglie, la prima si posizionava dietro al veicolo l'altra proseguiva per portarsi sulla  parte anteriore, manovra che non sono riusciti a completare, infatti il protagonista, ingranava la marcia ed accelerava decisamente rimettendosi sulla SS13 speronando l’auto di servizio violentemente sulla fiancata destra, causando il ferimento di due agenti fortunatamente in modo non grave.
 
Subito ci si rendeva conto del motivo di tale condotta, infatti il tasso alcoolemico è risultato ben superiore a 2 g/l (oltre 4 volte il limite consentito).  Come se non bastasse, è risultato positivo anche al tampone salivare per aver fatto uso di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida.
 
L’iniziativa costerà molto cara allo scellerato conducente poiché, oltre la denuncia per  il reato di guida in stato di ebrezza, le cui sanzioni saranno raddoppiate per aver causato un incidente e ulteriormente aumentate di 1/3 per averlo fatto in ore notturne potendo cosi arrivare fino a Euro16.000 di sanzione oltre alla revoca della patente, e arresto fino a 2 anni e 8 mesi. Inoltre lo stesso è stato anche denunciato per il reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale aggravato per la quale rischia fino a 9 anni di reclusione.   
 

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