Treviso, colpo in casa vicino alla questura: due ladri catturati ed espulsi

Dopo il furto in appartamento due giovani sono finiti sul primo volo per la Georgia. Avevano messo a segno un furto in un appartamento in una palazzina di viale Montegrappa, a pochi passi da piazza delle Istituzioni

Marco Filippi
I due giovani sono stati espulsi
I due giovani sono stati espulsi

Patteggiano due anni di galera e 600 euro di multa (pena sospesa) per furto aggravato e vengono subito espulsi dal territorio italiano.

È la sorte giudiziaria dei due georgiani di 26 e 27 anni che, un mese fa, erano stati arrestati dagli agenti della squadra volante di Treviso, dopo aver messo a segno un furto in un appartamento in una palazzina di viale Montegrappa, a pochi passi da piazza delle Istituzioni dove ha sede la questura.

È l’esito del processo per direttissima, tenutosi ieri pomeriggio, davanti al giudice Laura Contini.

Il fatto risale alla notte tra l’8 e il 9 agosto scorso quando una banda di tre ladri riesce ad introdursi in un appartamento al civico 34 di viale Montegrappa e, dopo aver passato in rassegna le varie stanze, ruba una borsa, 80 euro in monete e alcuni pezzi di argenteria.

Dopo essere riusciti a scardinare la porta blindata dell'appartamento al secondo piano della palazzina e a mettere a soqquadro tutte le stanze, il terzetto di ladri dell’Est raccoglie tutti i preziosi in un borsone. A tradirli, però, sono i rumori: alcuni vicini, che vivono in un appartamento al piano inferiore, consapevoli del fatto che i vicini sono in ferie, insospettiti dai passi nel cuore della notte, lanciano l'allarme alla vicina questura.

Pochi istanti più tardi, sul posto arrivano un paio di pattuglie della squadra volante. Gli agenti circondano la palazzina battendo a tappeto la zona per trovare i ladri che nel frattempo sono usciti dall’appartamento nel tentativo di scappare.

In un’area sul retro della palazzina, adibita a parcheggio, dietro alcune auto vengono trovati due dei tre ladri dell’Est Europa. «Immediatamente bloccati, i due cittadini georgiani sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso, tra cui un cacciavite e un set di chiavi alterate e grimaldelli – aveva precisato un comunicato della questura inviato nei giorni seguenti– I due sospettati sono stati pertanto arrestati per furto in abitazione e denunciati per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere come piedi di porco e cacciaviti. Nel corso dell’intervento è stata inoltre recuperata la borsa contenente la refurtiva, che a seguito di riconoscimento è stata restituita ai legittimi proprietari».

Del terzo ladro, però, nessuna traccia. Dopo le operazioni di fotosegnalamento, i due georgiani di 26 e 27 anni vengono portati dietro le sbarre di una cella di Santa Bona a Treviso, dove sono rimasti rinchiusi fino a ieri pomeriggio, giorno in cui era stata fissata l’udienza davanti al giudice monocratico.

Per poter accedere al patteggiamento, i due georgiani hanno chiesto scusa per il gesto fatto, nel corso dell’udienza. Ratificato il patteggiamento, i georgiani sono stati poi affidati dalle guardie carcerarie di Santa Bona agli agenti della questura di Treviso che, dopo le formalità di rito, hanno accompagnato i due georgiani all’aeroporto di Venezia dove sono stati immediatamente imbarcati sul primo volo diretto nel loro paese di provenienza.

 

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