Ancora un furto in un locale: i ladri colpiscono la Gigia, rubate le mance
Era l’orario di chiusura e il ladro non ha nemmeno dovuto forzare la porta. In quei pochi secondi, ha sfruttato il fatto che Tosca Busato, la titolare del locale di via Barberia a Treviso, fosse dietro in cucina

Il giovane entra, si guarda attorno, poi con le forbici taglia la corda cui era legato il salvadanaio maialino con le mance per il personale, e in un battibaleno fugge.
È successo nei giorni scorsi alla centralissima Gigia di via Barberia, uno dei templi della piazza, un’icona ancora prima che un locale, riferimento da generazioni.
Era l’orario di chiusura e il ladro non ha nemmeno dovuto forzare la porta. In quei pochi secondi, ha sfruttato il fatto che Tosca Busato, la titolare del locale, fosse dietro in cucina.
Questione di un attimo, come documentano le telecamere interne che hanno ripreso il furto. Un colpo che ancora una volta ferisce e non certo per il valore del bottino quanto per il gesto e per l’aver sottratto il denaro che spettava al personale.
Tosca Busato, dopo aver raccolto il testimone dai mitici Sandro e Ovidio (quest’ultimo scomparso nel 2024) non l’ha presa bene, e prima si è rivolta alla forze dell’ordine, sporgendo denuncia con allegate le riprese video.
Poi, sui social, si è rivolta apertamente e direttamente al ladro, postando le riprese delle telecamere con un eloquente messaggio: «Ti auguriamo un anno di m... proprio come la persona che sei», è il testo esplicito che accompagna le riprese, che consentono di vedere bene in faccia il ladro. Tanto che in città come in rete sarebbe già scattata la corsa ad identificarlo.
«Mi auguro venga identificato e preso il prima possibile», racconta amareggiata Tosca da dietro il bancone del locale. E con lei, c’è la rabbia di tanti colleghi derubati negli ultimi tempi di cassettine di beneficenza, cellulari, salvadanai, fondi della cassa.
Gli episodi si susseguono, in centro e fuori mura, e qualcuno giura che non sia sempre lo stesso giovane.
Ma tutti i furti hanno un comune denominatore: si arraffa qualsiasi cosa, anche di poco valore, e non si temono nemmeno le telecamere che immortalano ogni momento dei colpi.
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