Treviso, crollano i richiedenti asilo ma gli stranieri restano stabili

TREVISO. Calano le richieste di permesso di soggiorno, non gli stranieri sul territorio provinciale. Dai quasi 1.700 che avevano richiesto un permesso di soggiorno nel 2017, sono passati un anno dopo a quota 650, il 40% in meno. Uno degli effetti della “Legge sicurezza” dell’ex ministro Matteo Salvini, entrata in vigore a fine 2018, che però oltre ad aver cancellato la protezione umanitaria ha anche creato una serie di invisibili, «di cui non si sa nulla». È uno dei dati più rilevanti che emerge dal 16esimo rapporto sulla presenza e la distribuzione degli immigrati nella provincia di Treviso, il dossier realizzato da Anolf Cisl, Caritas Treviso e Vittorio Veneto, Migrantes con le cooperative La Esse e Una casa per l’uomo, con il contributo di Veneto Lavoro.

Meno sbarchi
Le cifre si riferiscono all’anno 2018 e se da un lato mostrano come il numero degli stranieri residenti in provincia sia cresciuto leggermente rispetto all’anno precedente, passando da 91.319 a 93.074 (+1,9%), dall’altro portano con sé anche una serie di interrogativi. In particolare per ciò che riguarda le persone che richiedono asilo o sono titolari di protezione internazionale o umanitaria. Di fatto i bersagli principali della Legge sicurezza, che ha abolito la protezione umanitaria e ridotto al minimo sindacale i progetti di accoglienza Sprar, riconosciuti a livello europeo. «Fino al 2017 si conoscevano i numeri di richiedenti asilo, forniti dal Ministero dell’interno, provincia per provincia: ora non più» è stata la premessa dei promotori, «la nostra analisi, pertanto, non può essere esaustiva. Quel che è certo è che in Italia gli sbarchi nel 2018 sono diminuiti dell’80% rispetto all’anno precedente e che solo il 7% di questi ha alloggiato in Veneto. Che fine hanno fatto quelle persone, dal momento che il decreto sicurezza ha influito anche sul numero di persone che possono godere di qualche forma di protezione? Ad oggi non possiamo saperlo».
Un mosaico di culture
Si conoscono invece i numeri relativi alle richieste sui permessi di soggiorno. Nel 2018, nella Marca, sono stati rilasciati 654 permessi relativi all’asilo, un migliaio in meno rispetto al 2017. Per ciò che riguarda i permessi a termine, invece, solidamente della durata di un massimo di due anni, questi nel 2018 sono stati 3.700, circa il 15% dei permessi totali. La popolazione straniera nella Marca a fine 2018, era pari a 93 mila persone (44 mila uomini, 48 mila donne), di cui 20.500 minori. In calo le acquisizioni di cittadinanza italiana (-28, 3% rispetto all’anno precedente), fenomeno verificatosi anche a livello regionale e nazionale a partire dal 2017. I 3.092 stranieri diventati cittadini italiani nel 2018 vanno a comporre gli oltre 43 mila diventati neo-cittadini italiani dal 2002 ad oggi. Nella provincia di Treviso sono presenti migranti di 150 nazionalità diverse, ma la quota delle prime 10 è pari al 74% del totale: si confermano in particolare Romania, Cina, Marocco, Albania, Macedonia e Kosovo. Per quanto riguarda le nascite, invece, si assiste a una leggera decrescita: i nuovi nati da entrambi genitori stranieri sono stati 1.300 nel 2018, –3, 8% rispetto al 2017. —
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