Treviso, la ripresina dell’industria: tornano a crescere i consumi elettrici

Nel terzo trimestre del 2024, Treviso si distingue al secondo posto in Veneto per l'incremento dei consumi di energia elettrica nelle aziende, segnando un +1%

Imprese Treviso, riparte la produzione
Imprese Treviso, riparte la produzione

Nel terzo trimestre del 2024, la provincia di Treviso si trova al secondo posto in Veneto per l'incremento dei consumi di energia elettrica nelle aziende, con un +1%.

Questo dato emerge dall'analisi effettuata su un campione di 452 imprese che usufruiscono delle forniture del CAEM – Consorzio Acquisti Energia e Multiutility, promosso da Confartigianato. Complessivamente, i consumi di energia elettrica in provincia ammontano a 3.726.307 chilowatt.

Il dato positivo segue una serie di cali iniziati nel terzo trimestre del 2022, come sottolinea Loris Balliana, vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Dopo una partenza promettente all'inizio del 2024 (+0,7%), il secondo trimestre aveva visto una contrazione dei consumi del 2,8%, ma la ripresa dei mesi successivi ha rinvigorito le prospettive del settore.

I dati 

Analizzando i settori, le aziende del Benessere registrano l'aumento più consistente dei consumi (+4,8%), seguite da Mobilità (+4,2%) e Casa (+3,6%).

Settori come Comunicazione e Alimentazione vedono aumenti più moderati (+3,0% e +1,5%, rispettivamente). D'altro canto, i settori della Produzione, Moda, Artigianato artistico e Legno e arredo segnano cali nei consumi, con la Moda in particolare che potrebbe subire ulteriori difficoltà a causa dei potenziali dazi sui prodotti statunitensi.

I settori che restano indietro 

Balliana evidenzia la preoccupazione per la Moda e il Legno e arredo, settori che attraversano momenti critici. Tuttavia, il recente decreto interministeriale che destina 15 milioni di euro alla valorizzazione delle filiere delle fibre tessili naturali e della concia della pelle è un passo importante per sostenere la ripresa.

Il Veneto, in particolare, trarrà beneficio da questi fondi, che aiuteranno le piccole e medie imprese a investire in ricerca, innovazione e sostenibilità dei processi produttivi.

Questo decreto prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le micro, piccole e medie imprese, un settore cruciale per la Marca Trevigiana, che coinvolge 143 imprenditori artigiani e 721 lavoratori.

Il fondo complessivo di 30,5 milioni di euro, destinato all'innovazione nel comparto moda, fornirà un aiuto concreto alle 976 imprese artigiane venete, supportando la transizione verso un futuro più sostenibile e competitivo.

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