United, dal campo ai social: così i calciatori influencer raccontano il glamour a Treviso

Giocano, vincono e mostrano i locali della città, ma non solo, Il fondatore Zanucco: «Promuoviamo il nostro territorio»

Andrea Dossi, Lorenza Raffaello
I ragazzi del Treviso United in campo a Morgano
I ragazzi del Treviso United in campo a Morgano

Se li incrociate tra i tavoli di un’osteria o mentre sorseggiano un calice di vino muniti di smartphone, potreste scambiarli per un gruppo di amici impegnati nell’ennesimo tour enogastronomico, o per dei food influencer. In parte è così, ma c’è molto di più.

Quelli del Treviso United sono, tecnicamente, una squadra di calcio amatoriale a 8. Eppure, osservando i loro profili social da migliaia di visualizzazioni, sembrano tutto fuorché un club sportivo. Nato nel 2021, il club ha scalato le gerarchie del campionato di Calciotto Treviso, bacheca alla mano: una Serie B nel 2023, la Supercup nel 2024 e il double Serie A e Coppa Italia nel 2025.

I ragazzi del Treviso United: "Trasmettiamo i valori dello stare insieme"

Ad oggi la squadra si allena al campo sportivo La Gemma di Casier e gioca le partite a Morgano. Ma la parte sportiva si ferma qui: tanto sudore, tanto divertimento ma anche tanti video fatti proprio con i giocatori che si mettono a disposizione per raccontare la propria terra.

L’idea: dal calcio al food

Per Jonatas Zanucco, 26 anni, fondatore del Treviso United, i trofei sono solo una parte del racconto. «Siamo nati come squadra di calcio amatoriale e stiamo lavorando sulla nostra brand identity andando oltre il pallone, che è un aspetto di nicchia – esordisce Zanucco – effettivamente sembriamo tutto tranne che una squadra di calcio».

L’idea affonda le radici in un legame profondo: «Treviso United è nata da un’idea mia e di un mio amico, Tommaso Forato, che oggi ha preso un’altra strada. Volevo fare una squadra di calcio amatoriale a otto per divertimento, ma volevo anche trasmettere un modo di vivere».

Questo “modo di vivere” si è tradotto in una presenza massiccia su Instagram e TikTok, dove i reel dedicati alle osterie, ai bar e ai piatti tipici di Treviso registrano numeri da capogiro. Il format è semplice ed efficace: i ragazzi visitano un locale, assaggiano le specialità e le recensiscono con il linguaggio diretto dei ventenni.

«L’idea di promuovere il territorio è nata circa quattro o cinque anni fa usando il format del cibo – spiega il fondatore – Vogliamo raccontare una Treviso bella e che ha voglia di fare. Il nostro target è universale: dai nostri coetanei a chi ha più di 50 anni. Il feedback è positivo, lo vediamo anche dai commenti sui social».

Strategie future

Uno dei punti di forza del progetto è l’assenza di scopi di lucro: «Noi non ci guadagniamo, dal progetto, e questo ci permette di dire quello che vogliamo, non siamo condizionati. Ci sono dei ristoranti che ci hanno contattato, ma scegliamo i posti che ci piacciono effettivamente».

Ma il Treviso United non intende fermarsi ai cicchetti e alle osterie. La strategia di espansione del brand prevede nuovi orizzonti. «Lo sport è un pretesto – ribadisce Jonatas – Sui social l’obiettivo è farci conoscere in tutta Italia oltre a lavorare molto sul territorio con una comunicazione da gen Z. Stiamo lavorando su altri format: uno dedicato alle case di Treviso per far vedere quello che abbiamo attorno e uno dedicato alle cantine. Ci sono molte idee su come promuovere il territorio».

Estetica e radici

Anche l’estetica del club è curata nei minimi dettagli, con un richiamo costante alle radici trevigiane. «Nelle maglie da campo usiamo il leone che rappresenta la città. E le tre stelle nel simbolo? Da un anno a questa parte le abbiamo scelte per rappresentare i tre titoli vinti». E c’è la scelta del nome, che racchiude la filosofia del gruppo: «Perché United? Se pensiamo fuori dagli schemi, united vuol dire tutto, vuol dire insieme, è la chiave per contestualizzare tutto». 

I ragazzi 

Paolone- Paolo Bortolanza

«I nostri valori si basano sul condividere esperienze, chi siamo, ciò che facciamo. Abbiamo cominciato con il food, perché io impazzisco per il cibo, ma non siamo solo questo perché abbiamo in programma nuove avventure», racconta Paolo tra i primi a girare i video. I ragazzi di Treviso United non percepiscono nessun compenso a descrivere i loro assaggi: «Siamo veri clienti e per questo siamo liberi di dire la verità». 

Manga- Mattia Manganiello

 

«Siamo un collettivo trevigiano che nasce da una squadra di calcio amatoriale e si espanso fino a creare una community. Oggi comprende un’infinità di persone della provincia. Il nostro obiettivo è farci conoscere da più persone possibile e trasmettere il nostro modo di vivere, di vedere il mondo e stare insieme. Poi quello che succederà lo vedremo strada facendo. Intanto vogliamo continuare ad sentirci liberi». 

Tommy - Tommaso Durante

«Ci facciamo guidare dallo spirito dello sport in tutto quello che facciamo», spiega Tommaso Durante, «siamo un gruppo di amici, una squadra e come tale condividiamo momenti, mangiamo insieme e cresciamo insieme. Durante la settimana lavoriamo, ma il weekend lo dedichiamo a Treviso United». Oltre al food i 66 ragazzi seguono anche la Nutribullet TvB e il Benetton Rugby. I valori dello sport sono sempre presenti. 

Cina - Francesco Oliva

«Alcuni di noi hanno lavorato nei locali e nel mondo della notte, per questo riusciamo a parlare a tutti dai giovanissimi fino agli adulti», Cina, Francesco Oliva è uno dei principali volti dei Vlog, uno dei più riconoscibili, ha appena festeggiato i 29 anni, «raccontiamo anche i festival, lo facciamo senza un fine speculativo». 

I format

Sei mesi fa hanno lanciato il primo video su TikTok poi è stato un rimbalzo di visualizzazione, like, condivisioni. In gergo tecnico, di engagement. «Vogliamo arrivare a più persone possibile, con United vogliamo far immedesimare in noi stessi anche le persone fuori Treviso utilizzando diversi format», spiega Zanucco. L.R.

 

 

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