Rivoluzione rifiuti a Mogliano: si pagherà quanto si produce

La Veritas leggerà i bidoni delle monoutenze, tessera per condomìni e aggregati. Prima fase di transizione. Bortolato: «Tariffazione puntuale e servizio migliore»

Savina Trevisiol
Un mezzo di raccolta della Veritas
Un mezzo di raccolta della Veritas

Una rivoluzione nel sistema di raccolta dei rifiuti. La giunta Bortolato ha avviato il percorso verso il passaggio dalla Tari alla Tarip, la tariffazione puntuale, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo modello dal 1° gennaio 2027: nuove sia le modalità di conferimento sia l’organizzazione del servizio, gestito dal gruppo Veritas.

«Abbiamo deciso di passare dal sistema Tari al Tarip», ha spiegato in consiglio il sindaco Davide Bortolato «Operazione importante e non semplice, ma molto sentita anche dagli operatori, che oggi lavorano in condizioni spesso difficili e chiedono da tempo un miglioramento del sistema».

Il passaggio è anche culturale: con la Tari il costo si basa su metri quadrati e numero di componenti, con la Tarip si paga in base a quanto rifiuto si produce, specie il secco indifferenziato, introducendo un principio di responsabilità diretta per ogni utenza.

«La “P” sta per puntuale» ha chiarito «perché si paga quello che si produce realmente». Il progetto prevede la sostituzione dei contenitori ed il rinnovo dei mezzi, dotati di sistemi automatizzati per migliorare efficienza e sicurezza.

«I nuovi bidoni avranno un trasponder e ogni svuotamento verrà conteggiato, mentre per le grandi utenze ci saranno contenitori con tessera», ha spiegato il sindaco.

Non si partirà subito a regime. «Ci sarà una fase di uno o due anni di transizione, con più svuotamenti gratuiti per abituare i cittadini e accompagnarli gradualmente verso il nuovo sistema».

Il percorso è avviato. Veritas ha individuato tre fasce: mono utenze (64%), utenze condominiali (28%) e grandi aggregati (8%), con modalità diverse di raccolta per adattarsi alle caratteristiche del territorio e garantire maggiore ordine anche negli spazi comuni.

Il progetto rientra nel piano 2025-2027 del consiglio di Bacino Venezia Ambiente e la giunta ha approvato l’atto di indirizzo, ora si valutano le isole ecologiche.

Gli obiettivi sono migliorare il decoro urbano, aumentare il controllo sui conferimenti e ridurre gli errori nella differenziata, che incidono negativamente su qualità globale del servizio e costi.

«Chi oggi differenzia bene pagherà meno, chi non lo fa dovrà adeguarsi», ha ribadito il sindaco, sottolineando l’importanza della comunicazione e dell’educazione della cittadinanza, fondamentale per il buon esito del progetto. Non mancheranno criticità.

«Ci sarà qualche problema iniziale e probabilmente dovremo sacrificare qualche parcheggio per le nuove isole», ha ammesso il sindaco. Resta il tema dell’abbandono dei rifiuti, da contrastare con controlli e telecamere, proseguiranno l’ecocentro mobile e la derattizzazione. «È un passaggio epocale» ha concluso «verso un sistema più equo ed efficiente e ad un miglioramento concreto della qualità della vita». Una svolta che richiederà collaborazione tra Comune, gestore e cittadini. —

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