Treviso, caos parcheggi nel primo giorno dei rincari
Parcometri in tilt, aggiornamenti non recepiti, segnaletica mancante. Disagi e proteste. I tecnici a lavoro

Non è partito nel modo migliore l’anno dei rincari delle tariffe parcheggio nel centro storico e nei multipiano della città. Questa mattina, 2 gennaio, primo giorno di applicazione del nuovo tariffario della sosta in città, i cittadini e i tanti turisti si sono dovuti scontrare con il ko del sistema informatico in molte colonnine, con la conseguente impossibilità di pagare il parcheggio.
Problemi da via Toniolo a piazzale Burchiellati e raffica di telefonate alla società che gestisce la sosta in città i cui tecnici hanno dovuto passare da un punto all’altro del centro per aggiornare e riattivare i parcometri.
Non son mancate poi le proteste per gli aumenti, soprattutto da parte dei tanti che le hanno scoperte solo oggi. Se pur il nostro giornale come altre testate ha ampiamente spiegato la manovra di rincaro delle tariffe, molti ne erano allo scuro complice anche il fatto che nei canale ufficiale Treviso App non fosse stata fatta menzione chiara del rinnovo dei costi della sosta.
E poi ci sono anche le mancanze operative, da parte dello stesso Comune, che dopo aver approvato le nuove tariffe nulla ha ancora fatto per correggere i cartelli e la segnaletica orizzontale. Il Park Cantarane vicino al Duomo, che da oggi doveva passare dalla gratuità a 2 euro l’ora, mancava delle strisce blu e dei cartelli. Idem il Miani park Fuori mura, dove manca il sistema di pagamento.
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