Accoltellamento in piazza dei Signori a Treviso: un minore in carcere, in comunità il complice
Due nuove misure cautelari disposte nell’indagine sull’accoltellamento avvenuto nella notte del 26 settembre in piazza dei Signori: un minorenne è stato trasferito in carcere, l’altro collocato in comunità. Entrambi sono accusati di tentato omicidio aggravato in concorso

Uno è stato trasferito in un istituto penale minorile, l’altro collocato in comunità. Entrambi i minorenni sono accusati di tentato omicidio aggravato in concorso. Sono le due nuove misure cautelari adottate nell’ambito dell’indagine sull’accoltellamento avvenuto nella notte del 26 settembre in piazza dei Signori, a Treviso.
I provvedimenti arrivano al termine degli accertamenti condotti dalla squadra mobile, che prosegue le indagini per ricostruire l’aggressione e definire le responsabilità dei coinvolti. Per i fatti era già stato arrestato in flagranza, nella notte dell’accoltellamento, Mouhamed Ndiaye. Il diciottenne, fermato dagli agenti delle volanti, si trova tuttora in custodia cautelare in carcere.
Cosa era successo
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, tutto sarebbe cominciato per futili motivi. Il diciottenne poi arrestato avrebbe prima provocato verbalmente un ragazzo nato nel 2005, che stava passeggiando per il centro insieme alla fidanzata.
Dalle parole si sarebbe rapidamente passati alla violenza. Il giovane sarebbe stato aggredito dal gruppo, fino a quando il diciottenne avrebbe estratto un coltello e colpito la vittima al fianco destro. Il ferito è stato soccorso e trasportato all’ospedale Ca’ Foncello, non in pericolo di vita.
Dopo l’accoltellamento l’aggressore avrebbe cercato di allontanarsi dalla piazza. L’intervento immediato delle volanti ha consentito agli agenti di intercettarlo poco dopo.
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