Treviso 81, via alla causa civile

È iniziata ieri la causa civile per la maxi causa di risarcimento da 12 milioni avanzata dal curatore fallimentare di Treviso 81 srl – la società che ha creato e gestito il parco commerciale di Villorba – verso 17 tra amministratori, revisori, soci e la banca che ha finanziato l’azienda.
Le parti si sono costituite ed è stato chiesto un termine per la presentazione delle memorie: poi il rinvio a gennaio 2013. L’obiettivo dell’azione di responsabilità civile, promossa da Pierluigi Ronzani, assistito dall’avvocato Carlo Broli, è quello di tutelare la massa di creditori a bocca asciutta dopo il fallimento della Treviso 81 di Villorba. Secondo i promotori, i soggetti avrebbero contribuito a vario titolo a generare il maxidissesto; tra questi nomi noti come Adriano Zago, Bruno Ferretto, Alberto Andreelo, Stefano Benvegnù, Marcello Ricci, i sindaci e la società di revisione, Reconta Ernst & Young Spa, i soci responsabili tra cui Panorama Spa, Nord Sviluppo Sas, Agribeton Spa e infine Unicredit. La crisi economica e il crollo del mercato del mattone, secondo la curatela, avrebbero creato i presupposti per sciogliere la società già nel 2004; la prosecuzione dell’amministrazione ordinaria e straordinaria avrebbe prodotto l’ incremento rilevante del deficit fino al buco da 12 milioni. Agli amministratori viene contestato di aver stipulato, in violazione dell’oggetto statutario, contratti derivati rivelatisi poi dannosi e di aver celato le perdite prodotte da tali contratti grazie a irregolarità contabili. Quindi le contestazioni a sindaci, società di revisione e di controllo contabile degli obblighi di vigilanza e dissesto. E Unicredit? Avrebbe continuato e erogare finanziamenti (s.g.)
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