Treno dei pendolari cancellato? «No, ritornerà presto in orario»

SUSEGANA. Ancora non è risolto il mistero della soppressione del treno dei pendolari e la protesta si allarga anche a Susegana. Il convoglio 11013 Udine-Venezia è quello più utilizzato al mattino nelle stazioni di Orsago (7.29), Pianzano (7.34) Conegliano (7.40) e Ponte della Priula (7.46) da studenti che si recano a scuola a Conegliano o a Lancenigo e da lavoratori. Anche il sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa, ha espresso la sua perplessità e preoccupazione. «Un rappresentante della Regione mi ha assicurato che è un problema tecnico nell’inserimento dei dati, ma a breve quel treno sarà inserito (forse oggi ndr)», sostiene il primo cittadino di Susegana. «Ci auguriamo che sia così, ma da Trenitalia non abbiamo comunicazione. Attendiamo che ci vengano fornite comunicazioni ufficiali. Quel treno serve, è utilizzato da molti studenti e lavoratori». A chi ha chiesto informazioni agli sportelli Trenitalia è stato riferito che il treno non è più previsto, nell’orario invernale che entrerà in vigore dal 15 dicembre. «Sporgente un reclamo», è stato il consiglio fornito agli utenti. Il caso era stato sollevato in consiglio comunale a Orsago dal gruppo di minoranza Orsago Paese Attivo. «Il sindaco Collot ci ha detto che ha avuto rassicurazioni politiche sul ripristino del treno», conferma il capogruppo d’opposizione Beppe Scarabellotto. «Ma quello che sappiamo noi per certo è che il personale di Trenitalia sta dicendo ai pendolari che il treno non ci sarà e di fare reclamo».
Intanto genitori di studenti che hanno stipulato un abbonamento annuale sono sul piede di guerra. «Ci sono pendolari che hanno tutti già pagato l’abbonamento, per niente economico, per un intero anno, che sarebbero costretti a prendere un treno un’ora prima, oppure un treno che non fa tutte le fermate, ma solo le stazioni principali e quindi obbligandoli poi a prendere ulteriori mezzi, per raggiungere scuole o posti di lavoro», spiegano un gruppo di mamme di Bibano di Godega, pronte a scendere in strada, o meglio in stazione, se non verrà confermato il convoglio. «Ad esempio nel caso di chi scenderebbe a Treviso per raggiungere il polo scolastico di Lancenigo», aggiungono, «dovrebbe utilizzare autobus già super affollati e insufficienti, oltre che doversi accollare un ulteriore onere per il biglietto». La speranza è che il treno faccia parte dello 0,8% dei convogli non ancora definiti. «È disponibile sui canali di vendita il 99,2% dell’offerta», è l’unica comunicazione ufficiale sul sito di Trenitalia. «L’offerta di Trenitalia sarà integralmente disponibile non appena terminato il rilascio delle tracce orarie da parte del gestore dell’infrastruttura». Tra oggi e domani si dovrebbe risolvere il giallo. —
Diego Bortolotto
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