Tre casi in Medicina d’urgenza Screening a tutto il reparto

Nell’ex Usl 8 un ortopedico è stato ricoverato per una  brutta polmonite da Covid Ora è stato dimesso e dovrà affrontare la convalescenza

treviso

Dopo i casi di contagio registrati nei giorni scorsi tra il personale dell’Usl di Marca si alza il livello di guardia in corsia. «Stiamo predisponendo la ripresa del tampone periodico per fare a tutti i nostri lavoratori il test ogni mese» annuncia il numero uno della sanità trevigiana Francesco Benazzi. Si attende il nuovo piano di sanità pubblica che verrà licenziato domani dalla Regione, dopodiché verrà esteso lo screening per tutti gli ospedalieri (circa 9 mila), come accadeva durante il lockdown. Il bisogno di serrare le maglie è scattato dopo le positività registrate nei reparti. Prima il focolaio in Medicina a Castelfranco con 13 professionisti infettati, un ortopedico dell’ex Usl 8 malato in modo serio, poi l’allerta scattata la scorsa settimana in Medicina d’Urgenza del Ca’ Foncello, con 3 dipendenti contagiati. «Li abbiamo collocati subito in isolamento ed effettuato il tampone a tutto il reparto, non sono emersi altri casi di Covid, abbiamo circoscritto la situazione in tempi rapidi» dice il dg Benazzi. E può tirare un sospiro di sollievo anche l’ortopedico, in servizio nell’ex Usl 8, che a fine settembre è stato ricoverato per una brutta polmonite interstiziale da Covid, ora dimesso, dovrà affrontare un periodo di convalescenza per recuperare le forze. Il personale sanitario conferma, che a differenza dello scorso marzo, i dispositivi di protezione individuale, quali camici, guanti e mascherine, non mancano. Funziona anche il controllo degli accessi con il tampone pre-ricovero per i degenti e la misurazione della febbre con termoscanner all’ingresso delle sedi Usl per tutti gli utenti. Il prossimo passo per garantire maggiore sicurezza ai lavoratori sarà lo screening periodico, esteso a tutti e non solo a quei reparti a maggior contatto con l’utenza. Un aspetto accolto con favore dal sindacato degli ospedalieri Anaao-Assomed della Marca: «Trovare un accordo sullo screening periodico del personale rappresenta una priorità, visto l’andamento dell’epidemia e visto che il personale continua ad essere a stretto contatto con i malati più disparati». —



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