Travolto da un furgone durante l’allenamento in Sardegna: paura per il ciclista De Totto

L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio. Il 26enne, risidente a Treviso, ha riportato alcuni graffi e diverse ferite

Il ciclista trevigiano Andrea De Totto, 26 anni
Il ciclista trevigiano Andrea De Totto, 26 anni

Tragedia sfiorata in Sardegna. Andrea De Totto, 26 anni, residente a Treviso, è stato falciato da un furgone mentre si allenava in Sardegna, vicino ad Olbia dove lui ha la casa di famiglia. Per fortuna ha riportato solo qualche graffio e diverse ferite, ma poteva andare anche molto peggio. Il ciclista è tesserato con il Gragnano Sporting Club, team continental toscano lucchese. L’incidente è avvenuto sabato pomeriggio.

«Il tremendo botto è accaduto mentre stavo tornando a casa dall’allenamento», racconta De Totto. «Un furgone mi ha preso in pieno alle spalle. Non me ne sono accorto. Mi sono svegliato steso tra le rocce, oltre il guard rail. Numerose persone hanno assistito al violento impatto e subito mi hanno prestato aiuto. Si è mobilitato anche l’elisoccorso di Olbia, ma per fortuna non ce n’è stato bisogno. Ho riportato vari traumi, quello più importante un taglio alla gamba sinistra dove mi hanno applicato dei punti».

L’incidente è successo in un rettilineo di circa due chilometri. «L’autista del furgone, un muratore, mi ha detto che non mi ha visto perché è stato accecato dal sole o per il parabrezza sporco: si è assunto tutta la responsabilità dell’accaduto», spiega Andrea De Totto. «Io mi alleno sempre sul ciglio della strada perché ho paura degli incidenti. Percorro circa 30 mila chilometri all’anno e non mi è mai accaduto niente. Stavolta è capitato proprio a me e per fortuna posso raccontarla. Non so come ringraziare le persone che mi hanno aiutato».

Così comincia la stagione del promettente figlio d’arte. Papà Michele, laziale di 68 anni, è stato professionista e si è distinto specie nelle gare di ciclocross anche in maglia azzurra: nel 1983 è giunto 24° nel campionato del mondo di Birmingham vinto dal grande Roland Liboton. Per lavoro si è stabilito a Treviso. —Sandro Bolognini

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso