Trasporto medicine a domicilio Intesa tra Comune e 7 farmacie

CONEGLIANO. Parte la sperimentazione dei medicinali a domicilio: sono sette le farmacie che hanno aderito al progetto dei servizi sociali. Internazionale, Carli, Losego, Fiorenzato, Modenese, Marson, Dei Colli: sono queste le farmacie che si sono impegnate per i prossimi due anni. Adesso il Comune di Conegliano, attraverso una procedura comparativa, sta cercando un’associazione per la distribuzione dei farmaci attraverso dei volontari. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva accolto il protocollo tra l’Associazione Comuni Marca Trevigiana e Farmacieunite, che prevede che i medicinali siano portati a casa degli anziani over 65 e disabili, che non hanno possibilità di muoversi e non hanno familiari che li assistono.
L’ACCORDO
Altro requisito sarà avere un Isee inferiore a 16.700 euro, corrispondente all'importo definito dalla Regione Veneto per l'accesso all'impegnativa di cura domiciliare. Il servizio infatti sarà completamente gratuito per chi rientra nei parametri ed è attuato per le persone che hanno sia problemi di salute che economici (rimane ovviamente a carico dell’utente il prezzo del farmaco).
LA DURATA
Ci sono farmacie che già in proprio attuano un servizio di consegna a domicilio. Ora a Conegliano sarà “istituzionalizzato”, con una sperimentazione che continuerà per due anni ed i cui costi saranno sostenuti dal Comune. Rimangono l’obbligo della ricetta medica, la possibilità di scegliere la farmacia tra le sette aderenti, la delega per il ritiro e lo “scontrino parlante”, in modo da poter scaricare la spesa dei medicinali nella dichiarazione dei redditi. Vi potranno aderire anche le persone che per un periodo momentaneo sono impossibilitate a spostarsi (sempre rispettando i requisiti e un basso reddito). L’ultimo tassello burocratico rimane l’individuazione dei volontari che faranno da spola tra le farmacie e le case dei pensionati coneglianesi.
I VOLONTARI
Perciò è stato previsto l’affidamento ad un’organizzazione di volontariato o promozione sociale. Il bando prevede una serie di requisiti e punteggi, per cui sarà stilata una graduatoria. Saranno valutate con maggiori punti le associazioni che hanno un numero elevato di volontari e mezzi, hanno già attuato collaborazioni con amministrazioni pubbliche e svolto servizi analoghi. Nella procedura comparativa sono stati individuati otto criteri, per un massimo di 75 punti. Il Comune ha previsto un rimborso spese di 6.600 euro annui all’associazione a cui sarà assegnato l’appalto. Il servizio dovrebbe partire all’inizio del 2020. Saranno i servizi sociali a controllare l’attività, che sarà divulgata anche attraverso i medici di famiglia. Verrà realizzato un modulo per l’adesione. —
Diego Bortolotto
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