Trasporto di anziani e disabili Nella Marca 285 volontari
Sono gli angeli del trasporto. Accompagnano ogni giorno anziani, malati, disabili a fare cure ed esami. In otto mesi, da dicembre 2018 a luglio 2019, hanno percorso in provincia di Treviso 243 mila chilometri. È come aver compiuto sei volte la circonferenza della Terra.
Se fossero stati pagati, la cifra sarebbe arrivata a 142.350 euro. Invece questi 285 uomini e donne sono tutti volontari con 10.950 ore a servizio di 987 utenti in 6.234 singoli trasporti. Una molte immensa di lavoro e di chilometri macinati che rendono il progetto Stacco un miracolo della solidarietà. I risultati li ha dati ieri Alberto Franceschini presidente di Volontarinsieme che coordina le 25 associazioni coinvolte. I fondi sono regionali anche se non bastano a soddisfare le richieste.
«I 105 mila euro non ci permettono di completare l’anno» spiega Franceschini. Per coprire il rimborso dei percorsi annuali si dovrebbe arrivare almeno a quota 120 mila. Tenendo conto che gli autisti sono volontari e le auto (67) messe a disposizione dalle singole associazioni. I dati parlano chiaro: giunto al quarto anno, il progetto Stacco risulta in costante aumento ed è passato da 315 a 987 utenti, così come i chilometri sono cresciuti da 4.627 a 6.234. Numeri sempre basati su otto mesi di lavoro. Nel territorio dell’Usl 2 in vetta troviamo i distretti di Treviso con 637 persone, segue Asolo con 298; Pieve di Soligo ne conta solo 52. Dietro ciascuno di questi numeri c’è una persona, perlopiù anziana e sola, che non sa come fare per andare a fare un prelievo o una visita, la chemio antitumorale o una terapia fisiatrica. Con casi diversissimi tra loro.
Nei giorni scorsi il Centro operativo ha risposto all’insolita richiesta di una signora: «Ho 93 anni e da tanto tempo non riesco ad andare dal parrucchiere, mi sento brutta, non dignitosa, potete aiutarmi per favore?». L’appello è stato accolto perché benessere vuole dire anche prendersi cura di sé e il progetto riveste valenza non tanto sanitaria quanto sociale.
L’autista diventa un amico, un confidente, uno che si cerca e si chiama per farsi aiutare e condividere nel percorso un pezzetto di vita. «Anche i Comuni e le Usl fanno trasporti di questo tipo magari usando cooperative a pagamento, se unissimo le forze potremmo fare molto di più» dice Franceschini convinto che in futuro le richieste aumenteranno a causa dell’invecchiamento generale della popolazione unito allo sfilacciamento delle reti familiari. Il numero verde da comporre è 800-685090, attivo dal lunedì al venerdì ore 9-17. Nel 2019 ha trasportato utenti in 52 Comuni della provincia e in 22 realtà ospedaliere extra territorio (come Aviano, Padova o Camposampiero).
Volontarinsieme, che coordina anche 41 associazioni impegnate nei Centri Sollievo per i malati di Alzheimer e si sta preparando alla fusione con la sede di Belluno come prevede la legge, dopo aver stanziato quest'anno 250 mila euro per progetti ideati dalle associazioni trevigiane, ha deciso di metterne a disposizione altri 200 mila nel 2020. —
Laura Simeoni
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