Tragedia sul passo San Boldo, escursionista si accascia e muore sotto gli occhi degli amici
La vittima è un 65enne di Susegana che stava camminando in zona passo San Boldo. I compagni hanno fatto di tutto per rianimarlo

Stava camminando con gli amici sul passo San Boldo quando è stato colto da un infarto. Non c’è stato nulla da fare per Luigi Tarzariol, 65enne di Collalto di Susegana, tecnico d’azienda in pensione. Ieri mattina aveva deciso di fare un’escursione in gruppo, come gli piaceva fare.
Una fresca giornata di sole, con un clima ideale per una gita. La sua passione era stare immerso e passeggiare nella natura. Il gruppo si era incamminato lungo il sentiero sul valico, a 700 metri di altitudine, tra le province di Treviso e Belluno. Improvvisamente, l’uomo ha accusato un malore e si è accasciato a terra, perdendo i sensi. Nulla lasciava presagire il dramma. Anche domenica Tarzariol era stato a camminare con gli amici, dalle parti del Monte Grappa: si sentiva bene, non aveva problemi di salute ed era un esperto di montagna.
La tragedia si è consumata poco dopo le 10 di ieri mattina. I compagni di escursione hanno immediatamente allertato il 118, estremamente preoccupati. Compresa la gravità della situazione, l’operatore del Suem, in attesa dell’arrivo dei soccorsi — reso difficoltoso dalla zona impervia — ha guidato i presenti nelle manovre di primo soccorso. Oltre al personale sanitario del presidio di Farra di Soligo, è stato allertato anche l’elisoccorso da Treviso, per consentire ai medici di raggiungere più rapidamente l’area. L’elicottero ha sorvolato la zona sulla sommità del San Boldo, in località strada La Caldella, atterrando poi nel terreno dietro al ristorante Genziana. Sono state praticate a lungo le manovre di rianimazione, ma il cuore di Tarzariol non ha più ripreso a battere, tra la disperazione degli amici presenti. I familiari sono stati successivamente informati della tragedia dalle autorità. Luigi Tarzariol lascia la moglie Daniela, le figlie Camilla e Viola, le sorelle Luisa e Daniela, i cognati e altri parenti. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto per gli accertamenti di rito. Il decesso, avvenuto per cause naturali, è apparso subito evidente. La salma è stata trasferita all’obitorio di Conegliano.
Non sono stati ritenuti necessari ulteriori accertamenti e non verrà eseguita l’autopsia. L’ultimo saluto al 65enne si terrà mercoledì alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Collalto. Parenti e amici si uniranno in preghiera già martedì sera alle 19.15 per la recita del rosario. Luigi Tarzariol era una persona gentile e discreta e viveva da sempre in una casa in via Tournichè. A fine gennaio la sua abitazione era stata presa di mira dalla cosiddetta “banda delle cassaforti”: i ladri avevano colpito nel tardo pomeriggio, in sua assenza, sradicando la cassaforte dal muro e portandola via.
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