Torna la pesca di beneficenza Al timone la 92enne Meneghin

VITTORIO VENETO. Torna la tradizionale pesca di beneficenza di San Tiziano. «E la più ricca e la più bella delle tre Venezie. Ce lo ha detto una Commissione». Parola di Francesca Meneghin, 92 anni, al timone dell’iniziativa da ben 27 anni. Con la grinta di sempre, coordina un gruppo di 30 persone tra i 75 e 80 anni. «Nessuno ci crede, ma stiamo già lavorando per la pesca del 2021. Stiamo già raccogliendo pezzi per il prossimo anno», dice orgogliosa Meneghin, «un lavoro che impegna tutte noi una media di quattro ore al giorno, tutto l’anno». Per le ultime fasi di allestimento al patronato Costantini a Ceneda, la tenace e battagliera ex sindacalista sta lavorando sodo.
E come ogni anno la sua casa di via Foscolo è un deposito di pacchi e regali da selezionare. La stessa casa dove sono nate molte leggi che Tina Anselmi, sua amica di sempre, ha portato in Parlamento. Il gruppo sta ultimando gli ultimi ritocchi. «Anche questa volta debbo dire che i vittoriesi hanno donato molto», dice soddisfatta l’ex staffetta partigiana. In palio ci sono 7.500 biglietti, tutti premi che saranno distribuiti nel corso dei festeggiamenti del patrono della diocesi. Le volontarie, sparse un po’ in tutta la Diocesi, hanno realizzato centrini, cuscini, coperte, tovaglie ricamate, borse. Alcuni lavori sono stati fattidalla stessa Meneghin. Ma in palio ci sono anche servizi di piatti, cristalli, vasi, elettrodomestici, perfino gioielli. La maggior parte degli oggetti viene da negozi cittadini. Altri sono arrivati da Pieve di Soligo, Venezia, Treviso, San Donà di Piave. L’anno scorso con la pesca di beneficenza sono stati incassati circa 9 mila euro, un trend consolidato dopo la crisi. Il ricavato nel corso degli anni è servito a migliorare il patronato della parrocchia della Cattedrale. Quest’anno andrà per i mobili della cucina. Lo scopo della pesca di beneficenza è non solo quello di rendere più accogliente il patronato, ma anche di far conoscere Ceneda, un po’ tagliata fuori dalla viabilità. «Amiamo il patronato e la nostra Ceneda», conclude Meneghin. «Voglio dire grazie a tutti i comitati parrocchiali che collaborano e un grazie immenso alla città». La pesca sarà inaugurata il 4 gennaio alle 15 al Patronato Costantini. A tagliare il nastro della 27 esima edizione il sindaco Antonio Miatto, il vescovo Corrado Pizziolo e il parroco della Cattedrale don Graziano De Nardo. —
Francesca Gallo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








