Tormena, battaglia costruttiva «Faremo proposte alternative»

La sindaca di Crocetta non intende arrendersi «Bacino non prioritario evitiamo la distruzione di un habitat unico»

CROCETTA. «Non è prioritario il bacino di laminazione nelle grave di Ciano del Montello. Sono altre le opere che vanno fatte prima»: così si è pronunciata ieri in prefettura a Venezia la sindaca di Crocetta, Marianella Tormena, nel cui comune la Regione ha individuato un enorme bacino di laminazione per contenere le piene del Piave.

A Venezia ieri pomeriggio c’erano i sindaci del Basso Piave, qualcuno del Quartier del Piave, del medio-alto corso, ovviamente la sindaca di Crocetta Marianella Tormena. Dopo che Baruffi e Bottacin per la Regione Veneto hanno ribadito l’importanza di intervenire con quel bacino di laminazione a Ciano del Montello e i sindaci del Basso Piave hanno fatto presente che avevano necessità di interventi per salvare i loro paesi, la sindaco di Crocetta ha ribadito la contrarietà al bacino di laminazione a Ciano. «Non può essere considerato quel bacino come prioritario – spiega Marianella Tormena – Per tantissimi anni non hanno fatto interventi sul Piave e allora prima di tutto si tratta di risagomare l’alveo in cui si sono depositati dai 60 agli 80 milioni di metri cubi di ghiaia e prioritario è anche ridare volume ai bacini, a iniziare da quello di Busche. Prima facciano questi interventi e poi discutiamo eventualmente di casse di espansione».

Il prossimo appuntamento sarà a febbraio, quando sarà istituita una cabina di regia per gli interventi su Piave e la Regione per allora chiede proposte ai sindaci. «La battaglia è ancora tutta da fare – prosegue Tormena – Hanno chiesto a noi di fare proposte, noi faremo la nostra battaglia in modo costruttivo ed elaboreremo le nostre proposte e le nostre osservazioni per risolvere il problema delle piene del Piave evitando contemporaneamente la distruzione di un habitat unico come le grave di Ciano. E hanno poco da dire che non ci sono interferenze con i territori circostanti, ci saranno eccome se realizzano quel bacino, a cominciare dalle interferenze con il Montello».

Una battaglia, quella di Crocetta, che necessita ora di alleanze nel territorio. Ma a Venezia ieri c’erano la sindaco di Crocetta, la consigliera di Pederobba Perozzo delegata dal suo sindaco, mentre il sindaco di Nervesa Fabio Vettori aveva altri impegni e quello di Volpago Paolo Guizzo neppure era stato invitato. «Non è facile capire il progetto – prosegue Tormena – tutta la questione va studiata, approfondita e condivisa coi sindaci del territorio perché quell’intervento sulle grave di Ciano avrebbe interferenze anche con i territori vicini ed è anche su questo versante che mi muoverò coi miei colleghi sindaci, perché è una questione che riguarda non solo Crocetta, ma anche gli altri paesi». E in effetti gli altri sindaci non hanno ancora approfondito la materia. «Dovrei studiare il progetto prima di pronunciarmi», dice il sindaco di Nervesa Fabio Vettori. Sulla stessa linea quello di Volpago, Paolo Guizzo, che aggiunge però una nota: «Non conosco il progetto e non ero stato invitato a Venezia – afferma – forse perché il Piave è 30 metri sotto le case più vicine in comune di Volpago. So che era un progetto vecchio, ma si tratta di approfondirlo per capire che ricadute ci possano essere per tutto il territorio. Qualche interrogativo me lo pongo anche io, perché il vicino Montello è carsico». —

Enzo Favero

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