Terna conferma: nessun elettrodotto

La linea «trasversale» passerà per il Brennero, trenta mesi di lavoro per la stazione di Volpago: costerà 70 milioni di euro

VOLPAGO. Il piano di sviluppo 2018 Terna conferma le anticipazioni dei giorni scorsi: non vi sarà nessun elettrodotto Italia-Austria destinato ad attraversare il Veneto lungo la stazione di Volpago; una eventuale «trasversale» veneta è per ora in stand by, inserita tra gli interventi in valutazione ma non a breve termine. A confermarlo è Stefano Conti, responsabile affari istituzionali di Terna, nelle stesse ore in cui sul sito internet di Terna è pubblicato il piano di sviluppo 2018.

Confermato invece l’impegno a realizzare la stazione elettrica di Volpago del Montello. Si tratta di un una stazione di conversione 380/220/132 kV estesa su otto ettari e che coinvolgerà complessivamente 13 comuni trevigiani ed uno veneziano (Scorzè). Servirà per risolvere le criticità di trasmissione elettrica nell’area connettende linee oggi già esistenti, senza necessità di realizzare un elettrodotto di altissima tensione. Connesso all’intervento, del costo di 80 milioni di euro, la dismissione di 51 chilometri di vecchie linee elettriche, che saranno interrate, e il raccordo di 25 chilometri di cavi.

La preoccupazione più grande del comitato e delle amministrazioni locali che da mesi stanno affrontando il confronto con Terna dovrebbe dunque essere risolto. Se collegamento con l’Austria vi sarà, nel lungo periodo, questo utilizzerà il tunnel del Brennero in corso di realizzazione, in un’ottica di utilizzo delle infrastrutture viabilistiche anche a fini di collegamento energetico.

La stazione di conversione di Volpago serve per raccordare le diverse tensioni e poi rilasciarle alla rete elettrica. Terna prevede di consegnare il progetto definitivo entro il mese di luglio di quest’anno. Da quale momento scatteranno le procedure autorizzative che coinvolgeranno gli enti locali e la Regione del Veneto. Una volta ottenuta l’autorizzazione, la società elettrica prevede lavori per circa trenta mesi per completare l’infrastruttura. L’utilità di questa stazione di conversione è quella di adeguare la distribuzione di energia nelle province di Treviso e Venezia, attualmente servite da molte dorsali - come la 380 kV Dugale-Sandrigo e la 220 kV Scorzè-Soverzene - che però non «rilasciano» energia in loco. La stazione di Volpago dovrebbe servire esattamente a questo: consentire al territorio di famiglie ed imprese di usufruire di elettricità che, dai grandi elettrodotti, verrà trasformata in media e bassa tensione per le utenze. Tredici i comuni trevigiani coinvolti: Volpago, Povegliano, Trevignano, Ponzano, Paese, Caerano, Montebelluna, Giavera, Nervesa, Arcade, Villorba, Carbonera, Breda.

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