Tentò un furto a Pagnano d'Asolo, addio al reddito di cittadinanza

ASOLO. Tolto il reddito di cittadinanza alla nomade arrestata il 25 ottobre scorso dai carabinieri della compagnia di Castelfranco, dopo aver tentato il furto in un’abitazione di Pagnano d’Asolo. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Treviso Cristian Vettoruzzo, al termine del processo che ha visto la condanna della donna, Meghy Dell’Innocenti (difesa dall’avvocato Andrea Zambon), ad un anno e 5 mesi di reclusione. Una decisione, arrivata dopo che lo stesso pubblico ministero Valeria Peruzzo aveva preannunciato che in requisitoria avrebbe chiesto la revoca del reddito di cittadinanza possibile, secondo la legge, di fronte ad una misura cautelare o, come in questo caso, ad una condanna.
Le polemiche, sollevate all’indomani dell’arresto di Dell’Innocenti, che con un complice aveva tentato il colpo in un’abitazione, furono alimentate proprio dalla notizia che la donna, colta in flagranza, da sei mesi percepiva il reddito di cittadinanza.

Dell’Innocenti, 30 anni, s’era resa protagonista di un tentato furto, assieme a Deno Gabrielli, 36 anni, il 24 ottobre scorso in via Ponte di Pagnano dove era giunta a bordo di una Ford Focus. I due si erano avvicinati ad un’abitazione. Avevano scavalcato il muretto che ne delimita il giardino e si erano avvicinati alla porta sul retro. Avevano bussato finché ad aprirgli era stato un inquilino rumeno. La donna gli aveva riferito di avere avuto un malore e di aver bisogno di acqua.
L’uomo, ben attento a non farli entrare, quando aveva visto che stavano per provarci, li cacciò di casa. I due avevano capito che non era il caso di insistere, ma non sapevano che lì vicino erano appostati i dei carabinieri in borghese, che avevano assistito alla scena e li avevano fermati ancora prima arrivassero alla Focus. Durante i controlli fu trovato un cacciavite nell’auto, mentre Gabrielli in tasca aveva un paio di guanti, di certo non giustificati dai 25 gradi di temperatura di quel giorno.
Per questo motivo, i due nomadi furono arrestati dai carabinieri della compagnia di Castelfranco. E all’indomani dell’arresto scoppiò la polemica quando si venne a sapere che Meghy Dell’Innocenti percepiva da sei mesi il reddito di cittadinanza. Il pubblico ministero Peruzzo aveva preannunciato che avrebbe chiesto al processo la revoca del sussidio. Richiesta accolta l’altro ieri dal giudice Vettoruzzo.—
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