Il Tempio del Canova riapre con la rete di sicurezza pagata dallo sponsor
Tre mesi dopo la chiusura per calcinacci caduti dalla volta, porte di nuovo aperte al monumento simbolo di Possagno grazie a un progetto di finanziamento collettivo. In prima fila il Consorzio Vini Asolo Montello, che fa da mecenate e ha messo sul piatto 10.000 euro

Senza tempo è l’arte, il genio, ma non purtroppo i materiali. Il Tempio canoviano di Possagno è chiuso da fine febbraio: dalla maestosa cupola neoclassica hanno iniziato a staccarsi e cadere calcinacci.
Ora il gioiello architettonico riapre, grazie a una rete di sicurezza che separa la volta dai visitatori, e parte un progetto di finanziamento collettivo (crowdfunding) per mettere definitivamente in sicurezza il Tempio. In prima fila c’è il Consorzio Vini Asolo Montello, che fa da mecenate e ha messo sul piatto 10.000 euro per i lavori che permettono la riapertura.
Il restauro
Si terrà domenica 24 maggio, alle 10.30, l’incontro nel quale la Fondazione opera dotazione del Tempio canoviano presenterà il progetto di riapertura di questo monumento simbolo del genio di Antonio Canova.
Negli ultimi mesi, come detto, il Tempio è stato interessato da alcuni distacchi di intonaco provenienti dalla parte più alta della cupola, situazione che ha richiesto approfondimenti tecnici specialistici e un intervento di messa in sicurezza dell’edificio, già effettuato. Per fortuna sembra trattarsi di danni superficiali e non strutturali, secondo le analisi effettuate: gli interventi hanno consentito la riapertura del Tempio ai fedeli e ai visitatori, mentre proseguono ora le ispezioni diagnostiche e gli studi necessari a definire il futuro programma organico di restauro.
In questo contesto si inserisce anche il sostegno del Consorzio Vini Asolo Montello, che ha scelto di finanziarie alcune attività già avviate e di sostenere attraverso un contributo biennale il percorso di tutela, analisi e interventi futuri. In particolare, grazie al contributo è stata predisposta una rete di contenimento, che permetterà ai visitatori di ammirare in sicurezza questa opera iconica. «Il Tempio è una delle testimonianze più importanti dell’opera di Antonio Canova», sottolinea la presidente della Fondazione, Vania Cunial, «Riaprirlo significa dare la possibilità a migliaia di visitatori di ammirarne la bellezza e comprendere il genio di questo artista. È un momento molto atteso, che restituisce ai fedeli e a tutta la comunità di Possagno il luogo simbolo della propria storia e della propria identità».
Le donazioni
«Il Tempio è un luogo che appartiene profondamente all’identità del nostro territorio ed è simbolo di bellezza, valore identitario», dice Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello – Sentiamo il dovere di essere vicini: il nostro è un territorio che vive dell’equilibrio tra paesaggio, cultura, tradizioni e qualità della vita. Ci auguriamo che la nostra scelta sensibilizzi altre realtà economiche, pubbliche e private, che possano fornire il proprio contributo».
Nei prossimi mesi verrà infatti avviata una campagna di crowdfunding aperta a tutti, con l’obiettivo di trasformare il restauro del Tempio in un progetto partecipato e collettivo.
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