Forza il blocco e scappa, vigili seminati a 240 all’ora. Il fuggitivo preso a casa e denunciato

Protagonista un quarantenne al volante di una Mercedes: da Fontanafredda in provincia di Pordenone è riuscito a far perdere le proprie tracce. In poche ore però gli agenti sono risalti alla sua identità

Enzo Favero
Un posto di blocco della polizia locale
Un posto di blocco della polizia locale

Fugge all’alt con una Mercedes da 300 cavalli e semina il panico per chilometri, a cavallo tra due province, toccando i 240 kmh.

Un quarantenne montebellunese ha creato il panico prima a Fontanafredda e poi lungo l’autostrada A28 guidando a velocità folle, con punte anche di 240 chilometri orari, per sfuggire all’inseguimento della polizia locale friulana. Ma non l’ha fatta franca perché, anche se gli agenti a un certo punto hanno desistito dall’inseguimento per evitare incidenti, i carabinieri hanno poi trovato la macchina a Montebelluna dopo che erano risaliti alle generalità del proprietario in base alla targa della potente Mercedes Amg da 300 cavalli.

E di conseguenza il quarantenne montebellunese è ora a disposizione della Procura della Repubblica di Pordenone che valuterà i reati commessi nella folle fuga in auto. E farà luce sui motivi per cui il conducente non si è fermato al controllo ma ha dato vita a una pericolosissima fuga che poteva provocare una tragedia: solo fortuitamente non si sono verificati incidenti durante l’inseguimento.

L’alt e la fuga

È stato un inseguimento ad altissima tensione, infatti, quello iniziato tra le strade del centro cittadino di Fontanafredda e che si è concluso a Montebelluna grazie a una riuscita operazione di coordinamento interforze. Il montebellunese, alla guida della Mercedes, aveva ignorato l’alt intimatogli dalla polizia locale di Fontanafredda e aveva dato gas alla vettura mentre stava percorrendo le strade del centro cittadino. Un’accelerata che aveva provocato il panico tra i passanti e gli automobilisti che ha trovato lungo il suo percorso.

Gli agenti della polizia locale di Fontanafredda hanno dato subito inizio all’inseguimento e il centro del paese friulano è stato squarciato dal suono delle sirene. L’inseguimento è proseguito in periferia e poi in autostrada A28 in direzione di Conegliano. E lungo l’autostrada a due corsie la situazione si è fatta ancora più rischiosa: il quarantenne ha infatti premuto sempre più sull’acceleratore e ha raggiunto punte anche di 240 chilometri orari, sorpassando i veicoli che trovava davanti a sé sia a sinistra che a destra, zigzagando tra auto e camion per non farsi raggiungere.

A quel punto, visto che la situazione era sempre più rischiosa e l’inseguimento poteva concludersi con un incidente, gli agenti della polizia locale hanno desistito dal continuare a inseguire la Mercedes e hanno attivato immediatamente il protocollo di emergenza per dare l’allarme al Centro operativo autostradale e ai carabinieri di Sacile.

Rintracciato e denunciato

Contemporaneamente veniva informata anche la Procura della Repubblica di Pordenone che ha immediatamente dato il via alle indagini. Non sono passate molte ore tra la folle fuga e il ritrovamento dell’auto incriminata: durante l’inseguimento, infatti, gli agenti avevano rilevato il numero di targa della Mercedes e, dal momento che non era stata rubata, è stato facile risalire al proprietario. E infatti i carabinieri sono andati proprio dov’era indicata la residenza del proprietario della Mercedes, e lì hanno trovato parcheggiata la vettura. Il quarantenne era tornato dove abita. lì lo hanno raggiunto gli inquirenti.

Ora gli atti sono al vaglio della Procura e l’uomo rischia pene severissime, oltre alla confisca definitiva del veicolo in base al nuovo pacchetto sicurezza che ha inasprito pesantemente le sanzioni a carico di chi si sottrae ai controlli e fugge all’alt.

 

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