Tasse, mancano 132 mila euro «Il buco è colpa dei fallimenti»

PONZANO. «L’evasione? Sono debiti di aziende fallite». Il sindaco di Ponzano Antonello Baseggio difende l’operato del Comune, finito sotto accusa da parte della Corte dei Conti. Secondo i giudici contabili l’amministrazione non è abbastanza efficiente nella riscossione delle tasse non pagate, Imu e violazioni del codice della strada in particolare. «Prendiamo atto delle osservazioni fatte dalla Corte dei Conti, ma non possiamo fare più di quello che facciamo. Quei crediti sono molto datati, e riguardano aziende che sono fallite. Sono crediti che non recupereremo mai. Vale anche per molti altri comuni», aggiunge il sindaco. I giudici contabili hanno messo gli occhi in particolare sul bilancio del 2015: il Comune aveva accertato che all’appello mancavano 132.090 euro di Imu, riuscendo a riscuoterne appena 19.131,91; mentre per quanto riguarda le multe dei 61.908,75 euro mancanti, è riuscito a raccoglierne solo 28.096,12. Un problema però sistematico secondo i giudici, che avrebbe dunque potuto avere conseguenze sull’equilibrio di bilancio. La corte dei conti inoltre ha ritenuto non sufficienti le contromisure messe in atto dal Comune per cambiare rotta. «Ma ribadisco che anche se ci fossimo affidati a Equitalia, la cui convenzione è stata chiusa molti anni fa, quei soldi non sarebbero stati recuperati», aggiunge il sindaco. «Per gli altri sono già state messe in atto molte misure per il recupero dei crediti. E per quanto riguarda le sanzioni del codice della strada, è già ben visibile l’operato di quest’amministrazione. A bilancio abbiamo messo 130 mila euro invece degli abituali 80mila». —
F.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








