«Tasse e multe inevase»: Ponzano bacchettata dalla Corte dei Conti

Nel mirino la gestione delle giunte precedenti: «I crediti non riscossi producono effetti negativi sui bilanci, dovremo monitorare». Baseggio: cambio di rotta



Il Comune di Ponzano è troppo morbido con gli evasori. Ad affermarlo è la Corte dei Conti che ha ripreso l’ente per la scarsa capacità di rivalersi su coloro che non pagano l’Imu e le sanzioni da codice della strada in particolare. La delibera della Corte dei Conti è datata addirittura 2018, ma fino a poche settimane fa era rimasta nei cassetti dell’amministrazione: a renderla pubblica è stato il sindaco Antonello Baseggio in consiglio comunale.

Le rilevazioni della Corte dei Conti si riferiscono all’anno 2015, ma i giudici contabili hanno chiarito che il problema sta nel sistema: «Pur prendendo atto dalle attività poste in essere dal Comune anche di recente, si rileva comunque una non adeguata efficienza dell’attività di riscossione delle entrate che, pertanto, è da rimodulare e riorganizzare».

La Corte dei Conti è partita dall’analisi del bilancio 2015, in cui “le riscossioni relative al recupero dell’evasione fiscale ed alle entrate derivanti dalle sanzioni per violazioni al codice della strada si sono attestate su valori piuttosto bassi”. Nel dettaglio, nel 2015 il Comune di Ponzano aveva accertato che all’appello mancavano 132.090 euro di Imu, essendo riuscito a riscuoterne appena 19.131,91; mentre per quanto riguarda le multe dei 61.908,75 euro mancanti, è riuscito a raccoglierne solo 28.096,12.

Una situazione che è andata trascinandosi nel tempo, secondo i giudici contabili, con mancate riscossioni che sono andate a sommarsi negli anni; producendo però effetti negativi sul bilancio comunale, e addirittura minandone l’equilibrio tra entrate e uscite. Tanto che la Corte sottolinea come questa incapacità di riscossione abbia fato andare alle stelle i residui attivi, ovvero i crediti non incassati entro la fine dell’anno; questi costituiscono addirittura il 37,4% rispetto alle entrate complessive dell’ente.

Le responsabilità, sempre secondo i giudici contabili, non sono solo della giunta guidata dal sindaco Monia Bianchin, che governava Ponzano nel 2015 e nel 2018, quando sono arrivate le osservazioni della Corte dei Conti, ma anche di chi ha amministrato l’ente in precedenza. Il 70% dei crediti non riscossi infatti risalgono addirittura agli esercizi precedenti al 2010, e ora gran parte di essi sono andati in prescrizione.

Soldi persi, che avrebbero di certo fatto comodo ad un ente, che quest’anno si è visto costretto ad alzare le aliquote dell’addizionale Irpef per fare quadrare i conti e non bloccare i lavori della scuola media. La Corte dei Conti, concludendo la delibera, annuncia che “l’ente sarà oggetto di costante monitoraggio».

Il messaggio per la giunta Baseggio è chiaro: serve un deciso cambio di rotta nella caccia agli evasori. —





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