Taipana, si perde nei boschi vicino a casera Pascolo: ritrovato dal soccorso alpino

L'uomo, originario della provincia di Treviso, aveva perso l'orientamento in una zona impervia tra rovi e alberi abbattuti. Le ricerche si sono concluse dopo due ore senza conseguenze per il disperso

Si è concluso positivamente nella tarda mattinata di domenica 25 ottobre un intervento di ricerca e soccorso nei boschi di Monteaperta, frazione del comune di Taipana, dove un uomo di 52 anni, residente nella provincia di Treviso, aveva perso l'orientamento.

L'allarme ha attivato il soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia (Cnsas), intervenuto con i tecnici della stazione di Udine. L'uomo è stato individuato e accompagnato in sicurezza fino alla propria automobile, senza che si rendesse necessario il trasporto in ospedale.

L'allarme alle 10.45, soccorritori in azione

La chiamata è arrivata dalla sala operativa regionale per l'emergenza sanitaria (Sores). Ricevuta la segnalazione, il tecnico di centrale operativa del Cnsas ha attivato alle 10.45 la stazione di Udine.

I soccorritori hanno raggiunto rapidamente la zona nei pressi di casera Pascolo di Debellis, dove si concentravano le ricerche. Una volta stabilito il contatto con il disperso, la squadra è riuscita a determinarne con precisione la posizione.

Il ritrovamento in una zona impervia tra rovi e alberi abbattuti

I tecnici hanno raggiunto l'uomo a piedi, affrontando un tratto di bosco particolarmente difficile da attraversare, caratterizzato da una fitta vegetazione, rovi e numerosi alberi abbattuti. Il 52enne si trovava nei pressi di un rio.

Dopo averlo individuato, i soccorritori ne hanno verificato le condizioni fisiche, risultate buone. Nonostante le difficoltà del terreno, l'intervento si è svolto senza ulteriori criticità.

Accompagnato alla propria auto

Una volta accertato che l'uomo stava bene, la squadra del soccorso alpino lo ha riaccompagnato in sicurezza fino alla sua autovettura.

Le operazioni si sono concluse alle 12.45, circa due ore dopo l'attivazione dei soccorritori. La vicenda si è quindi risolta positivamente, senza conseguenze fisiche per l’uomo.

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