Luca tradito dal Mont Blanc, il vigile trevigiano eliminato da Bake Off

Luca Altoè, agente a San Biagio, era uno dei favoriti per la finale del programma di pasticceria. Polemiche sui social per la sua eliminazione, ma lui ringrazia: «Il grembiule si toglie. La passione resta»

Savina Trevisiol
Luca Altoè a Bake Off Italia
Luca Altoè a Bake Off Italia

Un’eliminazione che ha lasciato l’amaro in bocca al pubblico di Bake Off Italia, scatenando una vera e propria rivolta sui social. L’uscita di Luca Altoè, 41 anni, residente a Spresiano e agente della polizia locale a San Biagio, nell’ottava puntata trasmessa venerdì sera ha acceso una discussione che va oltre il dispiacere per un concorrente amato: sotto accusa, da parte di molti spettatori, sono gli stessi criteri di giudizio.

Fatale la punta dedicata agli anni 80, con la prova creativa, in cui i concorrenti hanno dovuto realizzare dei panini gourmet; nella prova tecnica il Mont Blanc, e in quella a sorpresa una scenografica torta fluo a strati. E in particolare sono state le ultime due prove a metterlo in difficoltà.

Originario di Cappella Maggiore, Luca è arrivato sotto il tendone portando con sé una passione coltivata lontano dalle telecamere e dagli impegni in divisa. Tutto è cominciato osservando la madre preparare il tiramisù. Da lì, libri, studio delle tecniche e continui esperimenti in cucina, fino alla decisione di presentarsi alle selezioni, incoraggiato da amici e familiari. Accanto a lui la compagna Jennifer e le due figlie di lei, un punto di riferimento importante anche durante le registrazioni, quando le telefonate a casa gli permettevano di sentirle vicine. Un’avventura affrontata con un sogno nel cassetto: aprire un food truck itinerante dedicato ai dolci e trasformare la sua passione in qualcosa di concreto.

In televisione ha saputo farsi notare per precisione, impegno e voglia di migliorare, conquistando tre secondi posti, una vittoria nella prova tecnica con Iginio Massari e il grembiule blu. Poi la serata storta: tre prove difficili e l’eliminazione, arrivata quando in tanti già lo immaginavano in finale.

Lui, però, non alimenta le polemiche. «Ci sono percorsi che non finiscono quando si toglie un grembiule», scrive sui social. «La mia avventura a Bake Off Italia si ferma all’ottava puntata, ma porto con me molto più di quanto avrei mai immaginato». Non nasconde l’amarezza: «Certo, avrei voluto continuare. Perché quando credi in qualcosa, lasciarla andare non è mai semplice». E aggiunge: «Il valore di un percorso non si misura soltanto da quanto lontano riesci ad arrivare, ma anche da ciò che dimostri lungo la strada».

Di tutt’altro tono i commenti del pubblico. Per molti Luca ha pagato una sola puntata negativa, mentre Vittoria, rimasta in gara, era già finita più volte tra i concorrenti a rischio. È questo il confronto che ricorre con maggiore insistenza, insieme alla richiesta di valutare l’intero percorso anziché soltanto le prove della serata. C’è chi lo considerava un possibile vincitore, chi critica apertamente i giudici e chi annuncia di non voler più seguire il programma. Altri spettatori difendono il verdetto, ricordando gli errori commessi da Luca nelle tre prove e il meccanismo delle eliminazioni. Nel dibattito, comunque, emerge l’affetto per il concorrente trevigiano. Lui ringrazia e guarda avanti: «Il grembiule si toglie. La passione resta».

 

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