«Szumski incompatibile» Per Savno Caldart in pole

VITTORIO VENETO. Riccardo Szumski, sindaco di Santa Lucia di Piave, non ha ancora preso le misure del nuovo incarico, che il suo collega Giacomo De Luca gli è già addosso. «Riccardo deve dare le dimissioni da presidente della Savno, perché i due incarichi sono incompatibili» sostiene il sindaco di Fregona. «Il dottor Szumski si trova, infatti, nella condizione di controllore, come sindaco, e di controllato, come responsabile della società di raccolta e smaltimento dei nostri rifiuti».
«La proposta mi giunge nuova» ammette il presidente del Consorzio Cit, il senatore Gianpaolo Vallardi che, peraltro, in questi anni ha sempre avuto ottimi rapporti – lui che è della lega Nord – con De Luca, che è del Pd. «Oltretutto» aggiunge «non sono imminenti le scadenze di rinnovo delle cariche». Ma il sindaco di Fregona insiste. «È il collega di Santa Lucia che deve avere la sensibilità e trovare il coraggio di fare un passo almeno di lato«. L’interessato cade dalle nuvole e fa sapere di non essere a conoscenza neppure lontanamente di questa proposta. A Vittorio Veneto, invece, molti ne parlano già. E taluni danno per opzionata anche la sostituta di Szumski. Si tratterebbe di Antonella Caldart, assessore comunale all’ambiente e alle finanze di Vittorio Veneto. Fino a poco tempo fa lavorava nella segreteria dell’assessore all’agricoltura della Regione, Franco Manzato. Non ha in tasca la tessera della Lega Nord, appartiene inftati a “Vittorio Nuova”, però Caldart ha sempre sostenuto con lealtà le giunte leghiste, prima quella di Giancarlo Scottà oggi quella di Gianantonio Da Re.
È anche merito suo se in città è arrivato il “porta a porta spinto”. «L’assessore Caldart già da mesi, in tema di rifiuti, sta parlando come fosse alla presidenza della Savno», osserva Giorgio De Bastiani, capogruppo del Pdl in consiglio comunale «quando le opposizioni sollevarono, in assemblea municipale, il problema dell’eccessivo costo per le famiglie e le imprese della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, lei replicò che l’amministrazione comunale doveva rispettare quanto decidevano Cit e Savno». De Bastiani ricorda che al tempo i costi erano alti anche perché dai Comuni vicini si scaricavano le “scosse” a Vittorio Veneto. Adesso non dovrebbe succedere, ma le tariffe non sono state ritoccate. L’assessore Caldart quasi s’arrabbia quando le si pone la prospettiva della leadership della Savno. «Io non aspiro a niente, a nessun incarico. Queste sono dicerie messe in giro solo per screditarmi. Sto bene dove mi trovo. Anche perché la politica l’ho sempre concepita come un servizio».
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