Sul web esplode l’ira di Bitonci Ma i ladri non erano nordafricani

CANDIANA. L’immediatezza dei social e l’esigenza di postare subito una notizia nelle corde dei propri fans può giocare qualche tiro mancino. Stavolta è successo a Massimo Bitonci. Nel commentare il clamoroso e gravissimo fatto di Candiana su Facebook il deputato leghista in un primo momento aveva attributo la responsabilità dell’atto criminale a «tre immigrati nordafricani». Prima che l’ex sindaco di Padova realizzasse di aver preso un granchio e correggesse il tiro sull’etnia dei malviventi il suo post ha fatto in tempo a collezionare decine di commenti, con il consueto corollario di insulti irripetibili, indirizzati agli immigrati e al Pd.

Successivamente Bitonci ha modificato il post eliminando tutti i riferimenti agli immigrati ma Vittorio Ivis, segretario provinciale del Partito Democratico, non intende soprassedere. «Questo si chiama semplicemente razzismo» sottolinea Ivis «oltre che comporre una gran brutta figura. È vergognoso come pur di accaparrarsi qualche “like” Bitonci sia sceso a livelli bassissimi pur di scatenare odio contro chi ha la pelle di un colore diverso e propagandare la percezione di un clima d’insicurezza. La bacheca dell’ex sindaco di Padova è diventata ormai un tabloid di notizie provinciali tristi o, come in questo caso, di fake news».

Intanto il senatore leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione giustizia, chiama in causa il ministro dell’Interno Lamorgese: «invece di smantellare i decreti Salvini il ministro esca dal Palazzo e venga a vedere come vivono le persone normali. La nostra provincia sta diventando come il Far West, abbiamo bisogno di sicurezza e di una giustizia che funzioni. I responsabili meritano una pena esemplare. Un grande abbraccio al papà e un grazie ai carabinieri e alle forze dell’ordine che fanno sempre il possibile e anche di più». —

Nicola Stievano

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