«Su villa Margherita lo stesso bando solo per gli Alcuni»
Coalizione Civica torna ad attaccare le scelte del Comune Calesso: «Ai gestori 188 mila euro all’anno da Ca’ Sugana»

SPARVOLI TREVISO INAUGURAZIONE PARCO DEGLI ALBERI PARLANTI AGENZIA FOTOGRAFICA FOTO FILM
Nemmeno il tempo di pubblicare il bando di gara per affidare la gestione del parco di Villa Margherita e la gara diventa subito tema di campagna elettorale, ma soprattutto ennesimo terreno di scontro – dopo Daspo, lavori pubblici, sociale – lungo la frattura che sta separando la maggioranza consiliare dalla sinistra che prima ne faceva parte e che oggi sta spostandosi sempre più di lato con Coalizione Civica.
«Si poteva cambiare e invece si è fatto tutto esattamente come l’ha fatto la Lega», dice Gigi Calesso di Coalizione Civica, ex membro della maggioranza con Impegno Civile, «In nove anni e mezzo (tanto è passato dal vecchio bando,
ndr
) si potevano individuare modalità e soluzioni innovative per l'utilizzo del compendio» prosegue, «il Comune avrebbe potuto pensare ad un concorso di idee per selezionare progetti nuovi e “altri” da mettere nero su bianco in un bando che potesse disegnare il futuro del parco. E invece nulla». Calesso mette sul piatto idee che l’amministrazione non sembra aver nemmeno preso in considerazione come «l'apertura nel parco durante il periodo estivo come una sorta di “sede distaccata” della Biblioteca dei Ragazzi, la Brat» dice, oppure «ipotizzare l'obbligo per il concessionario di organizzare periodicamente attività ludico-educative per i bambini de i ragazzi delle scuole dell'obbligo cittadine». Oppure chiedere centri estivi, rassegne, attività di vario genere per bambini, e non solo. «Si poteva pensare anche alla collocazione nell'area di un punto di informazione sul patrimonio e le attività dei Musei Civici della città che, notoriamente, soffrono della carenza di informazione. Nulla di tutto questo è stato fatto o pensato», dice l’esponente di Coalizione Civica che critica anche il mancato coinvolgimento della cittadinanza nella proposta di utilizzo del parco che da dieci anni a questa parte è nelle mani del Gruppo Alcuni che l’ha trasformato nel “Parco degli alberi parlanti” con allestimenti interni ed esterni dedicati ai più piccoli all’avventura e alla tecnologia.
Non si è seguita quindi nemmeno la strada (forse dimostratasi un vicolo cieco) che Ca’ Sugana aveva intrapreso per la riqualificazione di Villa Manfrin-Margherita, quel concorso di idee a cui parteciparono anche gli alcuni e che si è chiuso così come era nato, senza conseguenze o iniziative.
«A tutto si aggiunge il costo per il Comune che rimane molto elevato», dice Calesso, «Ca’ Sugana riceverà ogni anno 24 mila euro come canone di locazione del compendio e ne corrisponderà al concessionario massimo 188 mila. Secondo il precedente bando le due cifre erano rispettivamente 20 mila e 169 mila. Solo sulle spese hanno avuto coraggio di cambiare, aumentandole per l’amministrazione».
(f.d.w.)
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