Aperto il nuovo Alì in Strada Ovest a Treviso, investimento da dieci milioni

Taglio del nastro giovedì 14 maggio per il punto vendita numero 120 della catena padovana. Area vendita di 1.500 metri quadrati, il sito dà lavoro a 35 dipendenti

Mattia Toffoletto
Il taglio del nastro dell'Alì in Strada Ovest a Treviso
Il taglio del nastro dell'Alì in Strada Ovest a Treviso

Un nuovo supermercato pianta la bandiera in viale della Repubblica. Il quarto Alì a Treviso - 20º in provincia, 120º punto vendita in assoluto per la catena padovana - ha aperto giovedì 14 maggio a due passi dall'Appiani, in un quadrante storicamente a vocazione commerciale per la presenza sul lato opposto del (fu Silos) Panorama. Il tutto a pochi metri dalla rotonda di viale Europa, che vede nelle vicinanze il costruendo market Conad.

«Ci distinguiamo proponendoci come negozio di quartiere», le parole con cui Gianni Canella, presidente dei supermercati Alì e figlio del fondatore Francesco, presenta la nuova proposta commerciale in Strada Ovest. L'investimento della famiglia Canella ammonta a circa 10 milioni di euro: 1.500 metri quadrati di area vendita, dando lavoro a 35 nuovi collaboratori.

Negozio di quartiere

Il flusso continuo di clienti all'inaugurazione, giovedì mattina (a dispetto della pioggia), è di buon auspicio per il nuovo supermercato. «Se c'è concorrenza, bisogna essere più bravi: noi puntiamo sulla qualità e sul servizio, vogliamo migliorare la vita delle persone. Di chi viene per acquistare, ma anche di chi qua lavora», osserva il presidente Canella, «il nuovo market vuole presentarsi come negozio di quartiere, essendo vicino alle abitazioni. Si può venire pure in bici».

Ed è inevitabile pensare alla scritta a caratteri cubitali – “Migliora la vita!” – che campeggia sulla facciata d'ingresso del nuovo supermercato. «Quando abbiamo investito qui, non pensavamo avrebbe aperto a pochi passi un Conad, ma la loro scelta rientra nella legge del mercato», prosegue, «se siamo più d'uno a investire in zona, è perché l'area conviene evidentemente sotto il profilo commerciale: il mercato decide dove sia meglio aprire».

La sostenibilità

Riflessioni che vanno accompagnate al tema della sicurezza (assicurata dagli steward) e all'attenzione alla sostenibilità, sostantivo caro alla famiglia Canella. Sul piano sociale, sono previste le iniziative “Spesa solidale”, raccolta di generi alimentari per famiglie in difficoltà (grazie a Emporio solidale Beato Erico), e “We love people”, che assicura contributi alle associazioni locali (1.000 euro ogni mese).

L’edificio è stato realizzato con 1.213 metri quadrati di tavelle fotoattive che favoriscono la purificazione dell’aria; l'impianto fotovoltaico può garantire una produzione annua di 175 mila kwh, l'illuminazione è full led. «Siamo a Treviso da oltre 30 anni, consideriamo la nuova apertura come un investimento sulla comunità», aggiunge Matteo Canella, direttore affari generali Alì, cugino di Gianni, «qui ci sono valorizzazione delle eccellenze locali e attenzione al sociale. E, soprattutto, si mette al centro la persona».

Radici

Ma il nuovo market in Strada Ovest omaggia anche la storia della storica catena padovana di supermercati, che vide il primo punto vendita aprire nella città del Santo nel 1971. All'ingresso, è stata scoperta una targa con l'immagine di Francesco Canella, fondatore dell'omonima catena, morto nel gennaio 2024 a 92 anni.

 

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