Aeroporto Canova, studio su salute e ambiente: questionario a 10 mila cittadini

Nei prossimi mesi 10 mila residenti tra Treviso e i comuni vicini riceveranno una lettera dell’Ulss 2 con l’invito a partecipare a un questionario online. L’indagine fa parte di uno studio epidemiologico su rumore, qualità dell’aria e possibili effetti dell’attività dell’aeroporto Canova sulla salute della popolazione

L'aeroporto Canova di Treviso
L'aeroporto Canova di Treviso

Circa 10 mila cittadini di Treviso e dei comuni limitrofi riceveranno nei prossimi mesi una lettera con l’invito a partecipare a un’indagine sulla salute della popolazione che vive nelle aree vicine all’aeroporto Canova. L’iniziativa rappresenta la seconda fase di uno studio epidemiologico promosso dal Servizio Epidemiologia dell’Ulss 2 per analizzare il rapporto tra attività aeroportuale e condizioni di salute dei residenti.

L’obiettivo è approfondire la possibile correlazione tra alcuni fattori ambientali tipici delle zone aeroportuali – in particolare rumore e qualità dell’aria – e diversi indicatori sanitari della popolazione.

Il progetto, realizzato da Ulss 2 e Arpav con il coinvolgimento della società di gestione AerTre, è articolato in tre fasi. La prima ha riguardato l’analisi dei dati sanitari già disponibili, come mortalità, ricoveri ospedalieri, incidenza dei tumori e consumo di farmaci. La seconda fase, attualmente in corso, consiste invece in un’indagine diretta tra i cittadini. La terza prevede un sistema di monitoraggio e sorveglianza nel tempo.

Il questionario sarà inviato a un campione di 10 mila persone maggiorenni residenti nei comuni di Treviso, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Ponzano Veneto, Villorba, Carbonera, Silea, Preganziol, Casier e Zero Branco. I destinatari saranno selezionati casualmente dalle anagrafi comunali e la partecipazione sarà su base volontaria.

Ai cittadini sarà chiesto di compilare un questionario online che indaga aspetti difficilmente rilevabili attraverso le banche dati sanitarie: qualità del sonno, disturbo percepito per il rumore degli aerei, stato di salute psicofisica, livelli di stress, uso di farmaci senza prescrizione medica e percezione dell’ambiente in cui si vive.

Per chi non potrà utilizzare la modalità online sarà comunque possibile partecipare attraverso un’intervista telefonica, cartacea oppure di persona, contattando direttamente il Servizio Epidemiologia. Tutte le risposte saranno raccolte in forma anonima e utilizzate esclusivamente per finalità di ricerca.

La prima fase dello studio, che ha analizzato i principali indicatori sanitari della popolazione di Quinto tra il 2008 e il 2023, non ha evidenziato associazioni di particolare rilievo tra lo stato di salute dei residenti e le condizioni ambientali dell’area aeroportuale. Tuttavia sono emersi alcuni segnali che hanno spinto a proseguire con ulteriori approfondimenti: tra le donne residenti a Quinto, pur con un andamento in diminuzione negli anni, si è registrata una maggiore frequenza di ricoveri per malattie cardiovascolari e una lieve ma significativa prevalenza nell’uso di farmaci antipertensivi rispetto alla media provinciale.

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