Corsa città Archeologica, il portacolori delle Fiamme Azzurre Aouani domina la gara dei big
Tutto esaurito in piazza a Oderzo per la 29esima edizione della manifestazione cui è seguito nel pomeriggio il trofeo Opitergium dedicato alle nazionali under 20 vinto dallo svedese Sebastian Lörstad

Iliass Aouani da record alla 29esima edizione della Corsa Città Archeologica andata in scena il 1° maggio a Oderzo. Il portacolori delle Fiamme Azzurre, dopo il record italiano di maratona siglato due mesi fa, fa suo anche quello della manifestazione trevigiana grazie al crono di 28’29’’ impiegato per dominare i 10 km della gara internazionale. Battuto il tempo di Sondre Nordstad Moen, allora primatista europeo di maratona, che con 28’44’' (2018) deteneva il miglior tempo di tutte le edizioni.
Quando mancano due giri alla fine, Aouani si libera della compagnia di Celestin Ndikumana, poi secondo, in volata, su Ahmed Ouhda (Esercito) con il tempo (per entrambi) di 28’57”. Quarto Daniele Meucci (Esercito, 29’01”). «Gli scenari rispetto ai mondiali possono essere diversi, ma le emozioni sono le stesse - ha detto il vincitore - qui oggi ho trovato un pubblico davvero caloroso ed è stato proprio bello in passaggio sotto il Torresin, molto suggestivo».
Gara big femminile
Al femminile, vittoria per Elisa Palmero (Esercito) che prevale in volata sulla neocampionessa italiana dei 10.000 metri, Federica Del Buono (Carabinieri). Sui 5 km la 26enne piemontese ce l'ha fatta in 16’05”, un secondo meglio di Del Buono. Terza Rebecca Lonedo (Fiamme Oro, 16’11”). «All’inizio è stata una gara tattica, ci siamo giocate tutto nell’ultimo giro - ha commentato Palmero -. Sono molto soddisfatta».
Il trofeo under 20
Ad aprire il pomeriggio da tutto esaurito in piazza Grande (tantissimo il pubblico) è stato il trofeo Opitergium dedicato alle nazionali under 20. Al maschile, terzo successo di fila per Sebastian Lörstad, 18enne svedese che taglia ancora una volta per primo il traguardo in piazza Grande. E come lo scorso anno, dopo un avvio subito all’attacco anche il finale è lo stesso. Prova a inseguirlo il serbo Aladin Catovic, ma non ce la fa a reggere il ritmo dello svedese. Dopo 10 km di gara, successo di Lörstad in 29’27”, poi Catovic in 30’01” e il francese Yoann Debroucker (30’12’’) che, precedendo i compagni di squadra, Talal Idrissi (30’41”) e Maxence Godowski (30’44”), porta la Francia al successo nella classifica di squadra.
Secondo posto per l’Italia: Thomas Colombo è sesto (30’47”), Pietro Ruga ottavo (31’14”), Federico De Marchi decimo (31’29”) e via via gli altri azzurrini. Dietro alla Francia (vince per la somma dei tempi pari a 1h31’37”) e all’Italia (1h33’30”), bronzo per la Svezia (1h33’46”).
Femminile under 20
Successo svedese anche nei 5 km femminili, con Carmen Cernjul che conduce una gara in solitaria, vincendo in 15’21”. La stellina svedese vince come nel 2025 e si lancia verso un 2026 nel quale punta a far bene, in particolare ai mondiali di categoria di Eugene (lo scorso anno ha conquistato due argenti agli europei under 20 di Tampere). Anche il secondo posto è della formazione svedese, con Fanny Szalkai (16’11’’), mentre sul terzo gradino del podio sale la ceca Jana Johanova (16’12”). In chiave azzurra, quinto posto per Viviana Marinelli (16’25”), settimo per Martina Ghisalberti (16’39”) e nono di Mimosa Miari Fulcis (16’44”). Questa volta la vittoria di squadra è della Svezia (47’49”), con ancora seconda l’Italia (49’48”) e poi terza la Francia (50’35”). Tra i presenti anche il presidente della Fidal nazionale, Stefano Mei.
«La manifestazione di Oderzo è molto cara alla nostra Federazione perché rappresenta un’ottima occasione per emergere per quei giovani che magari sono meno portati per l’attività in pista - ha commentato Mei - . La mia Federazione crede moltissimo nell’attività su strada: a differenza di quanto avveniva prima di noi, vi stiamo investendo molto e i risultati arrivano. A Oderzo, poi, il contesto è bellissimo: fossi ancora atleta, correrei guardandomi attorno. L’Atletica Tre Comuni rappresenta una bellissima realtà, che cerchiamo di supportare al meglio. E poi correre a Oderzo porta fortuna: qui ha vinto anche una giovanissima Nadia Battocletti e sappiamo dov’è arrivata» conclude.
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