Studenti col vizio del furto: 23 nei guai
Sgominata dai carabinieri una banda di giovanissimi accusata di una lunga serie di piccoli colpi. Rivendevano la merce per comprarsi la droga. Ventuno minorenni e due maggiorenni deferiti. Rubavano in bar e scuole
VITTORIO VENETO. Baby ladri nei guai. Ventuno minorenni e due maggiorenni sono finiti nelle maglie della giustizia. Le accuse: furto aggravato, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Si tratta di studenti, alcuni incensurati. Sono stati deferiti alla procura ordinaria e minorile.
Sono tutti giovanissimi. Hanno dai 14 ai 21 anni. Undici sono italiani. Gli altri di nazionalità marocchina. Compivano furti ai danni di negozi del Vittoriese. Rubavano soprattutto ricariche telefoniche e prodotti alimentari. Tutta refurtiva facile da smerciare che veniva rivenduta in nero. Una parte del ricavato veniva poi utilizzata da alcuni giovani per comprarsi dosi di sostanze stupefacenti. I carabinieri, comandati da tenente Fabrizio Massimi, dopo accurate indagini li hanno incastrati. Sono stati così deferiti all'autorità giudiziaria, l'8 luglio scorso 21 minorenni e due maggiorenni.
Tra i capi di imputazione c'è il furto aggravato, la detenzione per spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre naturalmente alla ricettazione. Le indagini dei carabinieri del comando di via Boni sono partite a seguito di diversi furti commessi tra ottobre e novembre dello scorso anno nella zona.
In particolare ai danni di una tabaccheria di via Vittorio Emanuele II erano state rubate ricariche telefoniche e dolciumi.
I baby ladri avevano messo a segno anche un furto ai danni del Collegio Dante Alighieri di via Tommaseo. In quell'occasione erano state sottratte bibite, monetine dai distributori della scuola e generi alimentari.
La particolarità di questa baby gang era di commettere i furti per poi rivendere la refurtiva. Tra l'altro, tutti oggetti facilmente smerciabili, soprattutto tra coetanei.
I giovanissimi finiti nella rete dei carabinieri, sono tutti studenti, celibi, alcuni incensurati e insospettabili.
Si tratta in parte di ragazzi extracomunitari residenti a Vittorio Veneto. Altri invece domiciliati nei dintorni. I due maggiorenni sono stati deferiti alla procura ordinaria, mentre gli under 18 saranno affidati alla procura minorile. Le complesse indagini sono state coordinate dal comandante Fabrizio Massimi a conclusione di una importante attività investigativa. La continua vigilanza delle forze dell'ordine fa senz'altro tirare un sospiro di sollievo ai cittadini preoccupati per il dilagare dei fenomeni di microcriminalità e di bullismo fra i giovani.
Nei mesi scorsi ha destato scalpore le ispezioni fatte in alcune scuole cittadine con i cani antidroga che sono entrati nelle classi.
Questa attività rientra nella strategia del comando di via Boni di controllo capillare del territorio e di prevenzione dell'uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti proprio tra minorenni insospettabili.
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