Stipendiopoli, alta tensione in Consiglio

Bortoluzzi (Pd) accusa la giunta: «Non ha vigilato». Luca (Fi) contrattacca: «I dirigenti meritavano un premio»

CONEGLIANO. Il caso “Stipendiopoli”, sollevato dal Partito Democratico, continua a far discutere. Ieri sera in consiglio comunale Forza Italia, il partito del sindaco Fabio Chies, ha sostenuto che i dirigenti andavano premiati, in primis il ragionier Gianni Zorzetto. «È vergognoso andare sui giornali, non si attaccano le persone, non si fanno apparire per quello che non sono – ha detto il consigliere Mario Luca, responsabile coneglianese di FI –mi riferisco agli ex segretari e dirigenti e soprattutto Zorzetto, persone che hanno lavorato per la città. Sono costate un po’ di più? Nelle aziende queste persone vengono premiate, non castigate».

Invece il Comune ha chiesto la restituzione di 86 mila euro a Gianni Zorzetto, Lorenzo Traina, Salvatore Minardo e Maurizio Tondato. «Nessuno ha mai messo in dubbio la professionalità dei soggetti coinvolti, nessuno getta fango, nessuno ha mai detto che sono stati rubati soldi, come consiglieri di opposizione facciamo il nostro lavoro.

La Corte dei Conti ha vagliato la situazione, il Comune ha avviato le diffide – afferma il capogruppo Dem, Alessandro Bortoluzzi – questi sono attacchi a un modo di amministrare. Sindaco Chies, se sei così sicuro di essere nel giusto, come mai il Comune ha chiesto ai quattro la restituzione delle somme?». I quattro ex dirigenti e segretari generali, salderanno le somme richieste. Non ci saranno così fascicoli per danno erariale a carico di politici e dirigenti. «Qui ci manca il controllo di determinate situazioni, noi abbiamo attaccato la politica», ha dichiarato il capogruppo 5 Stelle Alberto Ferraresi, arrivato all’ultimo in consiglio, a causa degli impegni di lavoro. «L’eventuale pagamento da parte dei funzionari comunali delle somme chieste in restituzione – aveva ricordato il ragionier Zorzetto nella sua memoria – solleverà il Comune di Conegliano, nelle persone dei suoi amministratori, segretari, revisori e organi di valutazione, dall’eventuale contenzioso con la Corte dei Conti». Lui è quello che dovrà suo malgrado restituire la somma maggiore, 66 mila euro. Lo farà con un acconto a breve, il saldo totale entro gennaio. La Corte dei conti non ha espresso un parere definitivo, ma il procedimento istruttorio della Procura generale della Corte era aperto da agosto 2018 e già all’epoca la delibera della giunta comunale era di incerta interpretazione. «Con la delibera di giunta 427 del 28/11/2017 – scriveva la Corte al Comune – alla luce di una non meglio precisata “necessità di garantire una migliore organizzazione interna finalizzata ad una maggiore efficienza dei servizi”, la giunta ha deciso di procedere ad una modifica dell’assetto dell’ente prevedendo il coordinamento di aree minori. La giunta ha conseguentemente degradato a settori le due aree amministrazione generale, governo del territorio e sviluppo attività produttive».

Nel frattempo la presa di posizione della minoranza ha avuto conseguenze sui social, il presidente del consiglio, il leghista Giovanni Bernardelli, ha deciso di epurare tutti i consiglieri di minoranza da Facebook. «Ho bannato l’intera opposizione su Facebook – ha scritto Bernadelli, riferendosi anche a “Stipendiopoli” –la cosa più sensata che potessi fare dopo aver ricevuto certi attacchi. Per qualcuno di questi l’attività principale sta nel dileggiare e screditare le persone. Nulla di più. E qui mi fermo che è meglio». —

Diego Bortolotto

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