Stefano Marcon lascia Castelfranco: «Rassegno le dimissioni»

Dopo settimane di tensioni sulla decadenza e sull’incompatibilità con l’incarico regionale, arriva la svolta che mette fine all’impasse istituzionale

Stefano Marcon alla conferenza stampa in cui ha rassegnato le dimissioni da sindaco (fotofilm)
Stefano Marcon alla conferenza stampa in cui ha rassegnato le dimissioni da sindaco (fotofilm)

«È giunta l’ora ragazzi. Ho provato a resistere ma i tempi non consentono di andare oltre. Hanno giocato bene, usando scorrettamente le regole, ma hanno raggiunto l’obiettivo. Pazienza. Questa mattina rassegno le dimissioni. È stato un grande privilegio quello di fare il sindaco della città di Castelfranco Veneto e dico grazie indistintamente a tutti per la collaborazione. Spero sia un arrivederci». Con queste parole Stefano Marcon ha annunciato le sue dimissioni da primo cittadino, mettendo fine a una vicenda politica e istituzionale che nelle ultime settimane aveva dominato il dibattito cittadino.

Questa mattina, 21 febbraio 2026, la conferenza stampa a Treviso, nella sede K3 della Lega in cui ha spiegato nel dettaglio le ragioni della scelta.

Il caso

La decadenza era stata al centro degli ultimi consigli comunali di Castelfranco. Dopo l’ingresso in consiglio regionale come assessore in surroga a Paola Roma, in qualità di primo dei non eletti, Marcon non aveva presentato spontaneamente le dimissioni da sindaco, lasciando che si arrivasse alla dichiarazione di decadenza. Un passaggio che avrebbe consentito l’avvio di un’amministrazione guidata dalla vicesindaco Galante.

Il procedimento di decadenza si articola in tre step. Nell’ultimo passaggio, però, le opposizioni hanno fatto muro, forti di una parità numerica con la maggioranza, che da tre anni regge su un solo voto di scarto. Marcon non ha votato in nessuno dei tre passaggi, determinando un impasse istituzionale di fatto unico nel suo genere.

Nel frattempo il caso era finito anche sotto l’attenzione della Regione: Marcon risultava ancora sindaco di Castelfranco Veneto, situazione incompatibile con il ruolo di consigliere regionale. Le dimissioni annunciate questa mattina sembrano ora sbloccare definitivamente lo stallo politico e amministrativo.

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