Sponde corrose «Anche i droni contro i natanti incivili del Sile»
ron cade
Le sponde del fiume Sile in località Bagaggiolo (Roncade) si stanno sempre si più sgretolando e in certi punti rischiano di crollare. Un problema che da anni si trascina e che è stato oggetto di lettere indirizzate al Genio civile, interrogazioni in consiglio regionale ed in giunta oltre ad esposti da parte di associazioni ambientaliste. Una delle cause dello sgretolamento sono i natanti che soprattutto nei fine settimana estivi corrono a velocità sostenuta sul Sile provenienti da Venezia o dalla Marca Trevigiana. Gli anni scorsi l’ente Parco del Sile con l’allora presidente Nicola Torresan aveva adottato uno strumento di controllo attraverso il natante “Open” con a bordo una guardia del Parco, che fungeva da deterrente nei confronti degli incivili in acqua.
«Open potrebbe essere riproposto anche quest’anno e faremo di tutto per disincentivare questa brutta pratica che danneggia, oltre che le magnifiche rive del Sile, anche la fauna. Potremmo adottare in sistema che prevede l’uso di droni», sottolinea l’attuale presidente del Parco Sile, Arturo Pizzolon. Fino al 2014 la Provincia d Venezia nei fine settimana inviava le pattuglie per multare chi scorrazzava a velocità sostenuta: attualmente gli uomini in forza aella polizia provinciale sono più che dimezzati. Nel 2009 il Parco del Sile inoltro’ una esplicita proposta di installare i “barcavelox” in alcuni punti della provincia di i Treviso, in primis a Casier, per colpire i maleducati in barca. Ma la risposta da palazzo Balbi, sede della giunta regionale, fu un secco “Non ci sono i fondi”. E da undici anni il Sile in quella zona ha proseguito nel suo lento e inesorabile degrado e dimenticatoio. —
Lorenzo Baldoni
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