Soppresso ancora il treno dei pendolari
Trenta appiedati in stazione, senza prevviso, alle 5 di mattina

Assedio al treno dei pendolari e Claudio Peris
CONEGLIANO.
Soppresso ancora una volta il treno regionale 5901 in partenza da Sacile alle 4.23. Si tratta del primo treno utile per Venezia (dove arriva 5.43) e da venerdì scorso è stato soppresso ben cinque volte in sette giorni. E ora i pendolari di Conegliano e Susegana protestano. «La corriera che lo sostituisce limitata solo a Mestre non viene mai annunciata e arriva spesso in ritardo di un'ora - dicono alcuni pendolari - basterebbe avvisare con un annuncio tramite gli altoparlanti e limitare la corriera sostitutiva alla stazione ferroviaria di Treviso facendo attendere per qualche minuto per la coincidenza i treni in partenza per Venezia alle 5.25 e per Vicenza alle 5.28 minimizzando così il disagio e risparmiando denaro pubblico». Tra coloro che ieri mattina aspettavano il treno alla stazione di Conegliano c'era anche Claudio Peris, che ha nuovamente scritto a Trenitalia per segnalare il disguido. «Il fatto grave è che mai viene fatto un avviso il giorno prima della soppressione del treno in partenza da Sacile alle 4,23 e non viene annunciato il servizio sostitutivo delle corriere - spiega Peris - la corriera a volte arriva molto in ritardo (anche un'ora dopo). Se arriva troppo tardi è inutile, tanto vale prendere il treno successivo da Conegliano delle 5.34 per Venezia. Il servizio sostitutivo poi va solo fino a alla stazione di Mestre creando un' ulteriore disagio a chi va come me a Venezia». Anche Francesco Tonello, che prende il treno nella stazione di Ponte della Priula, ha subito parecchi disguidi nei giorni passati. «Mi sono dovuto recare con l'auto a Treviso, dove un giorno sono riuscito a prendere il treno delle 5,08, quello corrispondente a quello che avrei dovuto prendere a Susegana - riferisce Tonello - ma più spesso non ce la si fa e allora bisogna salire su quello delle 5,25 che arriva a Venezia dopo». I pendolari allora propongono una soluzione a Trenitalia. «Basterebbe, oltre che a fare degli avvisi scritti il giorno prima e/o degli annunci, far arrivare la corriera solo alla stazione di diTreviso e far attendere i due treni in partenza uno per Venezia delle 5.25 e l'altro per Vicenza alle 5.28 - aggiunge Peris - si tratterebbe di far attendere questi treni solo per pochi minuti (a volte anche meno, oggi l'ho perso per pochi secondi perché non sapevo quale era il binario..) e a quell'ora visti i tempi di percorrenza i treni potrebbero facilmente recuperare l'eventuale ritardo arrivando ugualmente puntuali minimizzando così il disservizio». (sa.b.)
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