Senza patente e senza assicurazione, fugge in moto per 10 chilometri: arrestato dopo inseguimento
Ignora l’alt della polizia locale in viale Felissent a Treviso e scappa a tutta velocità tra incroci e contromano fino a Spresiano dove abita. Cinquantenne fermato dopo una colluttazione: è stato denunciato anche per lesioni, danneggiamenti e guida senza patente

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 2 aprile, la polizia locale di Treviso ha arrestato un uomo dopo una fuga di 10 chilometri.
Gli agenti avevano intimato l'alt al conducente di una moto in viale Felissent, ma lui, ignorato l’ordine, ha accelerato bruscamente schivando gli agenti e immettendosi nel traffico a velocità elevata.
L’inseguimento
Ne è scaturito un immediato inseguimento, durante il quale il fuggitivo ha messo seriamente a repentaglio la sicurezza stradale, attraversando incroci con semaforo rosso, omettendo precedenze ai pedoni e percorrendo tratti contromano, fino a raggiungere la propria abitazione nel territorio comunale di Spresiano. Giunto a destinazione, il soggetto ha abbandonato il veicolo tentando di rifugiarsi in casa.
L’arresto
«Nonostante la forte resistenza opposta dal cinquantenne (di nazionalità italiana con precedenti per reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione) sfociata in lesioni ai pubblici ufficiali, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a trarlo in arresto», le parole del comandante della polizia locale di Treviso, Patrich Antonello. «Il comportamento ostile dell'uomo è proseguito anche durante le fasi del trasporto in comando durante le quali ha danneggiato la cellula di sicurezza di un veicolo di servizio. Una volta giunto al comando di via Castello d’Amore, l’individuo ha rivolto pesanti minacce, offese e ha provocato lesioni agli agenti, vandalizzando la camera di sicurezza fino a renderla inutilizzabile».
Dagli accertamenti è emerso che era privo di patente e alla guida di un mezzo senza copertura assicurativa. Oltre al sequestro della moto, gli sono state contestate violazioni amministrative per un totale di oltre 6.200 euro.
Nel pomeriggio l’arresto è stato convalidato e, in attesa del giudizio, gli è stato imposto l’obbligo di firma.
La contestazione
Gli vengono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, sfociata in lesioni nei confronti di due operatori della polizia Locale (giudicate guaribili in tre giorni), nonché il danneggiamento di beni pubblici.
Contestata inoltre la fuga dopo l’intimazione dell’alt.
«Ringrazio gli agenti della polizia locale per la professionalità e il coraggio dimostrati in un intervento tanto delicato quanto pericoloso, nel quale hanno anche riportato lesioni», le parole del sindaco Mario Conte. «Quanto accaduto dimostra quanto sia fondamentale garantire pieno sostegno alle forze dell’ordine e applicare con fermezza le norme. Chi mette a rischio la vita degli altri e aggredisce gli operatori deve essere assicurato alla giustizia e restare in carcere».
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